
La Vis Pesaro salpa per la D
PESARO – Sognano in 13 ma alla fine potrebbero ritrovarsi in 8. Perché il numero dei biglietti last-minute per la D lo deciderà il futuro della prossima Lega Pro. Ieri, con un giorno di ritardo, il Consiglio direttivo della Lnd ha intanto escluso in D nove squadre: ad Angri, Forza e Coraggio, Chioggia Sottomarina e Venafro (che non avevano presentato domanda d’iscrizione) si sono aggiunte Pomezia e Villacidrese, il Rovigo dell’ex vissino Antonelli (i giocatori hanno fatto vertenza contro la società), Sapri e Sarzanese. Si salva al fotofinish la nobile decaduta Messina nonostante una documentazione firmata da un presidente inibito. A oggi, dei 162 posti previsti per la prossima Serie D (9 gironi da 18 squadre), solo 153 risultano regolarmente occupati. Previsti, sulla carta, 9 ripescaggi. Che però, visto il groviglio di ricorsi maturato in Lega Pro, oscillano tra gli 8 e i 13. Una casella, infatti, è ritornata nelle mani del Montecchio Maggiore, retrocesso in Eccellenza ai playout ma a cui l’Alta Corte di Giustizia ha riconsegnato ieri la Serie D. Ora la palla passa al Consiglio Federale che, con il ricorso vinto dal Catanzaro al Tnas, dovrà capire anche dove collocare il Rimini: possibile una Lega Pro a 77 squadre. In ballo restano poi i destini di Ravenna (che minaccia di ricorrere a ogni tribunale) e Atletico Roma. Particolari non da poco visto che le marchigiane, prese in mezzo tra Romagna, Molise, Umbria e Abruzzo, non hanno ancora una collocazione geografica certa del girone. Delle 38 società che hanno fatto domanda di ripescaggio in D (la prevista pubblicazione della graduatoria è stata riposticipata), oltre alle retrocesse dalla D via play-out o per distacco (nell’ipotetico girone della Vis sperano i teatini del Miglianico), si aprono le porte anche per chi ha perso i playoff nazionali.









