Osimo, Hackett e Lydeka trascinano Pesaro al successo

di 

1 ottobre 2011

di Luciano Murgia

 

 
SCAVOLINI SIVIGLIA – NOVIPIU’ CASALE 92- 90dts
SCAVOLINI SIVIGLIA: White 10 (4/8 da 2 i n31 minuti), Traini 2 (1/1; 0/1 in 7′), Cavaliero 11 (½; 1/6; 6/8 ai liberi in 29’30”), Alibegovic ne, Cusin 9 (4/4 da 2 in 18’15”), Tortù ne, Flamini (11’15”), Hackett 14 (5/8 da 2, 11 rimbalzi difensivi, 7 falli subiti e 4 assist in 37’45”), Lydeka 17 (6/7 da 2 e 6 rimbalzi in 26’30”), Jones 16 (1/5; 4/7 e 6 rimbalzi in 37’45’). All. Dalmonte.
NOVIPIU': Malaventura 4 (1/7; 0/3), Nnamaka 2 (0/1 da 3), Pierich 6 (0/1; 1/3), Trapani 8 (1/2; 2/5), Chiotti 2 (½ da 2), Temple 24 (5/7; 4/10), Berti, Ferrero 8 (2/3 da 3), Di Prampero ne, Janning 27 (2/6; 7/9), Dunigan 9 (3/5 da 2). All. Crespi.
ARBITRI: Morelli, Boscolo e Bertelli.
PARZIALI: 14-22; 19-22; 21-17; 28-21; 10-8.
NOTE: tiri liberi: Scavolini Siviglia 29/41; Novipiù 16/21. Fallo antisportivo a Dunegan (27’59”: 55-48) e a Ferrero, che nell’occasione esce per 5 falli (30’40”: 61-57). 5 falli: White (38’28”: 74-70). Temple (39’36”: 78-76). Statistiche di squadra: Scavolini Siviglia: 24/38 da 2; 5/15 da 3;

Hackett

Hackett in campo a Osimo

 

OSIMO – I diamanti di Jones, la legna di Lydeka e la prepotenza di Hackett per avere ragione – 92-90 dopo un tempo supplementare – di una Novipiù che ha obbligato i pesaresi a inseguire a lungo prima di mettere il muso avanti, a soffrire oltre misura anche quando sembrava essere tornato a posto. 45 minuti di fatica in più nelle gambe per una squadra che torna in campo domenica sera (PalaRossini di Ancona, ore 19) per disputare la finale del torneo.
Eppure, dopo 19 minuti, i pesaresi sembravano avviati all’ennesima sconfitta del precampionato. Casale conduceva – con pieno merito – 44-28. Essere andati al riposo lungo sotto di 11 lunghezze (44-33) era un passo avanti.
Fermi, svagati, distratti, inoffensivi per 20 minuti. Questo il titolo dei primi due quarti in cui Casale – a dispetto delle proverbiali sfuriate del professor Crespi – mostrava maggiori certezze. Una sirena d’allarme a soli otto giorni dal via?
Janning è ispiratissimo (5 punti in un amen). Lo sostiene Trapani e i piemontesi vanno sul 9-4 dopo nemmeno tre giri di cronometro. Gli americani di Pesaro sembrano assenti. Soprattutto l’atteso Hickman, un ex, subisce il sostituto scelto da Crespi. Con i punti di Temple, la Novipiù costruisce un solido vantaggio (16-28: 12’03”). Lo concretizza un buon Janning, che pure fa un passaggio in panca con due falli a carico. Da seguire con curiosità la sfida pesarese tra Malaventura e Hackett. “Mala”, applicatissimo come sempre, vive una serataccia al tiro. Daniel incide decisamente nella rimonta, mettendo il bavaglio a Temple, e nel concitato finale, quando sono le sue prodezze a siglare il successo.

Flamini

Flamini a Osimo

La difesa pesarese è tagliata come una lama incandescente affetta il burro. Eppure basta stringere un poco la cinghia, turare qualche falla, anche con la difesa a zona per rientrare subito in partita. A dare la scossa è una palla recuperata da Traini che vola in contropiede. Cusin propizia un 8 a a 0 che mette sale alla sfida. Ma Hickman subisce troppo l’erede, che ha mani calde e scaglia triple che sanno di regicidio. Al riposo, la guardia di Crespi ha un discreto gruzzolo: 44-33.
Che Pesaro scalfisce, poco a poco, malgrado White tiri poco. La cresce lentamente ma inesorabilmente, perché Hackett è un esempio difensivo per i compagni e Jones sfodera momenti di classe (tripla e canestro in e giro sul piede perno che dovrebbe essere mostrato ai giovani giocatori. L’ottavo punto di Hackett fissa la parità a quota 63 (33’28”). Lydeka, super a dispetto di qualche passi di troppo, segna il sorpasso (64-63: 35′) dalla lunetta. Sullo slancio la squadra di Dalmonte sembra andare via. Segnano Cavaliero, ancora Hackett, finalmente anche Hickman (2 punti all’intervallo). Un tiro libero del play americano dà il massimo vantaggio: 70-64 (37’17”). Se non è finita, il merito è tutto del giovane Janning, che in una sorta di staffetta con Temple martella i canestro pesarese. Due sue triple e siamo 72-70. Eppure Pesaro ha la forza di ripartire, malgrado White esca per falli. Si torna a più 4 a pochi sospiri dalla sirena finale. Due incredibili triple di Janning, ma sull’ultima (82-82) Cusin non è veloce a commettere fallo tattico, e si va al supplementare, dove è Casale a menare la danza, ma solo con un canestro di vantaggio. Si vive sul filo del rasoio dalla lunetta. Un doppio tap-in di Dunigan sembra decisivo. Ma un immarcabile Hackett ribalta definitivamente il punteggio prima con un’entrata chiusa con schiacciata e poi con un tiro dalla media a fil di sirena, finalmente finale

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