Alla scoperta della nuova serie A

di 

4 ottobre 2011

di Davide Perugini

Danilo Gallinari

Danilo Gallinari in canotta NY

Con la compilazione da parte della Lega del nuovo calendario a 17 squadre, la pallacanestro italiana sembra finalmente pronta a partire. Proviamo ad analizzare le varie formazioni dando un occhiata ai roster e cercando di prevedere gli obiettivi stagionali massimi. Iniziamo con Montepaschi Siena, EA7 Emporio Armani Milano, Bennet Cantù e Benetton Treviso. Domani altre quattro squadre.

 

MONTEPASCHI SIENA

La squadra
Confermate tutte le stelle, il presidente Minucci pesca dall’Nba Dajuan Summers e riprende David Andersen per rinforzare il pacchetto lunghi contro la corazzata milanese. Per la prima volta dopo tanti anni, non parte da favorita assoluta per il titolo. Attenzione però a darla già per sconfitta, perché la mentalità vincente non si compra, si ottiene dopo tanti anni. Giocatori come McCalebb, Kaukenas, Lavrinovic hanno troppa esperienza per abdicare in fretta.
La stella
Bo McCalebb – Ha praticamente portato da solo la Macedonia in semifinale agli Europei in Lituania, mostrando leadership e carisma. Al secondo anno a Siena può esplodere definitivamente.
Il coach
Simone Pianigiani esce con le ossa rotte dall’Europeo in Lituania e nella nuova sfida con Scariolo dovrà dimostrare di saper vincere anche quando non si ha la squadra più forte.
L’obiettivo
Scudetto

 

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

La squadra
I nazionali greci Bourusis e Fotsis, Hairston da Siena, Drew Nicholas, Radosevic, Omar Cook con il passaporto sloveno, Giacchetti e naturalmente Gallinari: solo con i nuovi acquisti Milano sarebbe da titolo. Aggiungete anche Mancinelli, Rocca, Melli e Filloy, e l’Armani sembra pronta a dire la sua anche in Eurolega, con una formazione che dovrebbe avere anche i chili necessari per le lotte europee.
La stella
Danilo Gallinari – In Italia non ha un ruolo definito, può giocare e fare la differenza da guardia fino ad ala grande. Se dovesse tornare in NBA, attenzione a Bourusis, centro dominante come pochi in Europa.
Il coach
Sergio Scariolo continua a vincere trofei con la nazionale spagnola, ma non è amatissimo in terra iberica. Bravissimo a fare convivere le “stelle” in tutti i team dove ha allenato e vinto, sembra l’uomo giusto per riportare Milano al titolo.
L’obiettivo
Scudetto

 

BENNET CANTU’

La squadra
Reduce dalla strepitosa stagione che l’ha riportata in Eurolega dopo vent’anni, Cantù cambia la cabina di regia, affidandosi ad un mix di gioventù ed esperienza con Basile a coprire le spalle del pesarese Andrea Cinciarini. Confermato un reparto lunghi solido ed esperto, attenzione a David Lighty, ala americana pescata da Arrigoni ad Ohio State.
La stella
Nicolas Mazzarino – Il “cardinale” continua ad essere il miglior tiratore del campionato per stile e percentuali. Se non sarà costretto a giocare oltre trenta minuti a gara, risulterà ancora determinante.
Il coach
Andrea Trinchieri è allenatore che riesce a far giocare i suoi un basket semplice ma efficace, maestro nel convincerli a rinunciare a un tiro per fare un passaggio in più. Se riuscirà a non spremere la squadra nel doppio impegno campionato-Eurolega, a maggio meglio non trovarlo nei playoff.
L’obiettivo
Finale scudetto.

 

BENETTON TREVISO

La squadra
Treviso, nell’ultimo anno dell’era Benetton, si conferma il posto ideale dove far maturare i giovani. Infatti, tranne Bulleri e Becirovic, la squadra veneta ha nel roster tutti under 25, con talenti da scoprire come l’israeliano Gal Mekel e la guardia americana Twaun Moore. Da seguire anche il veterano NBA Brian Scalabrine – ex Boston Celtics – che ha ottenuto il passaporto italiano, e il centro tascabile Jeff Adrien.
La stella
Alessandro Gentile – Vent’anni ancora da compiere, il figlio del grande Nando è atteso alla consacrazione definitiva. Il talento è indiscutibile. Se riuscirà a selezionare meglio i tiri, potrebbe essere la stagione che lo lancerà anche in nazionale.
Il coach
Alexsandar Djordjevic – L’indimenticato Sasha ha la possibilità, dopo l’infelice esperienza milanese, di lavorare senza la pressione della vittoria ogni domenica. Treviso può essere la rampa ideale per una buona carriera da allenatore, dopo quella straordinaria da giocatore.
Obiettivo
Primo turno playoff

 

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