Ematologia, donati due televisori

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6 ottobre 2011

Matteo Furiosi ieri mattina ha consegnato il pacco regalo al primario e alla caposala del reparto. “Sono solo due apparecchi ma che danno un po’ di svago a chi è costretto ad una vita ospedaliera”

 

 

donazioni Ematologia

Stretta di mano dopo le due donazioni

PESARO – Due nuovi televisori in Ematologia. Non si tratta di un acquisto aziendale ma di una donazione di Matteo e Massimiliano Furiosi di Cantiano che, a pochi mesi di distanza dalla morte di papà Paolo, hanno deciso di avviare una raccolta fondi per l’associazione Vip clown “Ciofeca” e per l’acquisto di due tivù da regalare al reparto in cui il loro padre ha trascorso mesi di terapie e cure. Purtroppo non ce l’ha fatta ma nel cuore di Matteo e Massimiliano resta la gratitudine verso lo staff medico e infermieristico. Così hanno voluto fare un gesto concreto e visibile, capace di alleviare le sofferenze di chi è ricoverato in un reparto che, nonostante colori accesi e caldi, resta blindato “per tutelare proprio i pazienti, fragili dal punto di vista del sistema immunitario”. Queste le parole di Matteo durante la consegna dei due televisori, avvenuta mercoledì 5 ottobre, al primario Giuseppe Visani, apparecchiature già installate dentro le stanza di semi- intensiva.

“Abbiamo deciso di spingere sull’accoglienza – continua Matteo – : per questo abbiamo donato fondi ai clown dottori di Senigallia, presenti in reparto per i bambini ma anche per gli adulti, e acquistato uno strumento di svago che consenta ai pazienti di avere una finestra sull’esterno. Mio padre, per le sue condizioni, non poteva neppure girare per il corridoio. La televisione ci è sembrato un modo per aiutare i pazienti ricoverati a rompere una routine fatta di cicli e terapie”. Matteo non risparmia neppure parole per l’intero staff del reparto “umano e professionale” e vuole sensibilizzare la popolazione alla donazione, in tutte le sue forme. “Inoltre ringrazio Luciana Vacca, che nella sua duplice veste di clown dottore e dipendente del San Salvatore all’ufficio stranieri, mi ha guidato e reso questa avventura più facile” .

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