Il sogno americano di un pesarese doc: Hackett ad Overtime

di 

7 ottobre 2011

Overtime Festival, Daniel Hackett, Michele Zavagnini, Elisabetta Ferri

Daniel Hackett, Michele Zavagnini e l'autrice Elisabetta Ferri (foto Marco Giardini)

PESARO – Sotto quella felpa Nike e quel cappellino degli Yankees rigorosamente biancorosso c’è un ragazzo orgoglioso della sua città: Pesaro. Un giovane spontaneo e tenace, capace di rialzarsi dopo ogni caduta per inseguire un sogno. Emblematica la storia di Daniel Hackett, raccontata dalla giornalista Elisabetta Ferri in maniera impeccabile. I due – soggetto e autrice di un libro edito da Minerva indubbiamente riuscito – sono rimasti nella sala del consiglio provinciale per oltre un’ora, nell’ambito del festival dello sport raccontato Overtime organizzato da Pindaro. In platea, tra gli altri, il presidente della Scavolini Siviglia Franco Del Moro e il giornalista Rai Emanuele Dotto, voce storica del calcio alla radio. E poi le istituzioni, a cominciare dalla Provincia e dal Comune rappresentati dagli assessori allo sport Massimo Seri ed Enzo Belloni, oltre a diversi intervenuti di tutte le generazioni, malati di basket come ogni pesarese che si rispetti.

A moderare il dibattito, che ha preso spunto dalla pubblicazione di Elisabetta Ferri Daniel Hackett, dal campetto al sogno Nba, Michele Zavagnini, il cantore radiofonico della Vuelle. “A 21 anni Daniel già aveva fatto molte cose – ha introdotto Zavagnini – A soli 15 anni è partito per l’America lasciando tutto e tutti, ha avuto gravi infortuni da cui si è sempre rialzato. L’etica sportiva è questa: reagire e venire fuori alla grande”.

“Tutto quello che ho raggiunto è frutto del lavoro quotidiano”, ha detto Hackett dopo aver ringraziato tutti, compreso Del Moro, “la ragione per cui sono tornato a Pesaro”. “La voglia di rappresentare la mia città mi porta a dare il massimo – ha continuato – Gli errori li ho pagati ma mi sono serviti”.

Overtime Festival, Elisabetta Ferri

Elisabetta Ferri nella foto Giardini

“Sono molto felice di aver dedicato il mio primo libro a quel ragazzo che giocava al vecchio palas di viale dei Partigiani con una pallina giallo-blu – ha continuato Elisabetta Ferri – Perché scrivere un libro? In un articolo di giornale sei vincolato a spazi che non sempre bastano a raccontare quello che vorresti. E poi la storia di Daniel è di per sé un romanzo: figlio di un americano e di un’italiana, di un nero e di una bianca, a 15 anni ha abbandonato la città dov’era cresciuto per rincorrere un sogno, s’è dovuto fermare diverse volte ma è sempre ripartito”.

L’autrice ha ricordato come il titolo sia cambiato in corsa. “Doveva essere Dal campetto all’Nba. Poi una notte mi è arrivato un suo messaggino dagli States che mi diceva che il draft era andato male. Però mi ha incoraggiato ad andare avanti col libro e così abbiamo fatto”.

Overtime Festival, Daniel Hackett

Daniel Hackett (foto Giardini)

E poi ancora: “Sapevo che era forte. Questo sassolino dovete farmelo togliere”. Applauso prima che il giocatore parlasse del suo sogno americano (“Ma giocare a Pesaro è già un sogno”), di Kobe Bryant e del baillame di polemiche scaturito da un suo post su un social network. “Discorso difficile – ha detto Hackett – Purtroppo sono un ragazzo molto istintivo, forse troppo, e invece a volte prima di parlare dovrei contare fino a 10. Il tutto è nato da un’intervista su Sky Sport 24 in cui alcuni giornalisti parlavano della pochezza del campionato italiano. Si diceva che Kobe in Italia avrebbe fatto 100 punti a partita anche con un braccio legato dietro la schiena. Così, punto nell’orgoglio, ho scritto quelle cose su  Facebook da cui però, adesso, mi sono cancellato (risatina, ndr). Le mie parole su Bryant, arrivate fino in America, erano più di stima che di altro. Farei i cinque falli più duri della mia carriera su di lui? Sì, perché per me Kobe è come un dio. Un dio del basket che però negli ultimi tempi è stato accostato a discorsi e trattative che considero sbagliate. Oggi si parlava di un eventuale accordo con Bologna per una sola partita a 3 milioni di dollari. Dico solo che Tony Parker per l’Asvel Villeurbanne ha firmato al minimo salariale: 1.500 euro al mese”.

Prende la parola Franco Del Moro: “Noi pesaresi siamo privilegiati: possiamo ammirare questo ragazzo dentro e fuori dal campo. Forse non doveva scrivere quelle cose su Facebook, ma ha espresso quello che in molti pensano e perciò dico che ha avuto due palle così. Avere Kobe Bryant sarebbe un bene, ma non per un campionato in cui si chiede a tutti di modificare più di una regola e di partecipare economicamente”.

Il dibattito è scivolato via in maniera leggera ma comunque interessante. C’è stato spazio anche per la nazionale femminile non udenti, rappresentata dal direttore tecnico Beatrice Terenzi e da una giocatrice, la capitana Christina Taurino. Per la serie, nessuno smetta di rincorrere un sognare. Mai.

 

Il racconto della serata di Marco Giardini:

 

IL PROGRAMMA DI OGGI

Ecco il programma di oggi, venerdì 7 ottobre, di Overtime, festival nazionale del racconto e dell’etica sportiva organizzato da Pindaro di Michele Spagnuolo:

– Ore 11.00 – Cinema Astra – Vivi il lato sano dello sport – sezione CONVEGNI; in collaborazione con AVIS partecipano l’Assessore allo sport e alle politiche giovanili della Provincia di Pesaro e Urbino Massimo Seri, Dott. Vittorio Gemellaro di AVIS, presidente di Scavolini-Siviglia Franco Del Moro, gli atleti olimpionici Paolo Tofoli e Lucia Morico.

– Ore 16.00 – Palazzo Gradari – I grandi eventi come traino di promozione territoriale – in collaborazione con Università Bicocca di Milano – sezione CONVEGNI. Partecipano Vittorio Ferri docente della facoltà di economia dell’Università Bicocca di Milano, rappresentanti delle istituzioni politiche ed economiche del territorio pesarese.

– Dalle ore 16.00 alle ore 19.00 – Centro Storico – dimostrazione live di illustration graphic design – Cristiano Andreani e Emanuele Barduagni

Dalle ore ore 18.00 – Centro Storico – Aperitivi a tema – sezione CALICI DI SPORT. Degustazioni di pietanze eno-gastronomiche ed aperitivi a tema. Bar e locali ispirati alle varie nazioni…lo sport come unione dei popoli.

– Ore 18.30 – Sala del Consiglio Provinciale – Il ruolo dello sport nei 150 anni di unità d’Italia – sezione CONVEGNI; organizzato da Panathlon International Partecipano il giornalista Darwin Pastorin, Gigliola Gori, il Presidente Internazionale Panathlon International Enrico Prandi. Modera il presidente Panathlon International sez.Pesaro Alberto Iaccarino.

– Ore 19.30 – 108. Love, music & food (Via Sabbatici) – Mario Mariani / Olympia – Piano performance su estratti dell’omonimo film di Leni Riefenstahl (1938)– sezione EVENTS

– Ore 20.45 – Palazzo Gradari – Live della partita di calcio Serbia – Italia valida per le qualificazioni a Euro 2012 – sezione EVENTS

– Ore 21.00– Palazzo Gradari – Presentazione del libro Prossima Fermata HighBury (2010 Scritturapura Editore Asti) – sezione LIBRI E SPORT. Partecipano l’autrice Gabriella Greison e il giornalista Giancarlo Padovan.

– Dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – Palazzo Gradari – Esposizione mostra di fumetti Diaboliko Sport in collaborazione con Astorina srl Milano – MOSTRE E SPORT

– Dalle ore 10.oo alle ore 20.00 – Palazzo Gradari – Roberto Mazzola – Esposizione mostra di fotografia “Dreaming your game” – MOSTRE E SPORT

– Dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – Palazzo Gradari – Starline – Esposizione mostra di caschi e manichini piloti motomondiale – MOSTRE E SPORT

– Dalle ore 10.oo alle ore 20.00 – Palazzo Gradari –Esposizione mostra “Lo sport visto dai bambini” – MOSTRE E SPORT

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>