Sara Antonioli lancia la sfida della Snoopy di C: “Pronte per il derby”

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13 ottobre 2011

Snoopy C

Snoopy in formazione completa

PESARO – Ci sono partite che più di altre suscitano emozioni, che aspetti per giorni interi, come l’esordio in campionato o un derby. Per la Snoopy serie C sabato sarà tutto concentrato in una gara. Sì, perché la prima di campionato sarà proprio contro le cugine della Scavolini. E una che di derby se ne intende è il capitano delle snupette, una che “la Snoopy ce l’ha nel cuore”: Sara Antonioli, che da 14 anni veste i colori biancoblù. “Avevo 7 anni quando ho cominciato a giocare e non ho mai cambiato società”.

Cosa ti ha spinto a restare alla Snoopy?
È difficile da spiegare, solo chi entra a far parte della grande famiglia Snoopy può capire cosa si prova a giocare per questa maglia. Sarà l’attenzione per le persone, la presenza continua e costante del presidente – Sorbini prima, Rossi poi – Il palaSnoopy è diventato una seconda casa. A volte penso che se ci fosse una brandina, potrei anche dormire in palestra”.

In questi 14 anni hai visto tanti cambiamenti in società.
Quando ho iniziato la prima squadra era la serie D, adesso siamo arrivati in B1. E già questo dice tutto. Nel mezzo ci sono state le promozioni in serie C, la B2 e l’arrivo di Gambelli, con il progetto giovani e la collaborazione con la Scavolini. Questo ci ha permesso di fare un vero salto di qualità. Se prima il motto era “l’importante è partecipare”, ora ci sono obiettivi di crescita tecnica. Senza dimenticare però la persona. Lo spirito Snoopy resta sempre lo stesso”.

E te sei sempre stata protagonista…
“Mi hanno chiamata a far parte della squadra il primo anno di serie C. Venivo da un campionato di seconda divisione vinto, ero la più giovane – avevo 17 anni – e faticavo a trovare spazio. Però mi è servito tanto per crescere e maturare. Poi è arrivato Stefano (Gambelli, ndr) ed è cominciato il progetto giovani. Sono diventata il capitano e la stagione successiva mi hanno confermato anche in B2. Purtroppo però siamo retrocesse. Avrei voluto riscattare la brutta stagione, ma sono partita per l’Erasmus. Sei mesi splendidi in Irlanda, a Galway”.

E li hai dovuto rinunciare alla pallavolo?
Neanche per scherzo. Ho trovato una squadretta gestita dall’Università. Insieme ad un altro ragazzo abbiamo cominciato ad organizzare tornei e allenamenti. Ma il pensiero era sempre per le snupette. Quando ho saputo che la serie D e la B2 avevano vinto il campionato ho pianto per ore. Avrei voluto essere lì, sentivo queste promozioni anche un po’ mie”.

Quest’anno sei tornata a pieno regime nella famiglia Snoopy.
Oltre a giocare nella serie C, ho deciso anche di allenare. Ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Per questo devo ringraziare Massimo Pantieri, che mi ha spinta e incoraggiata. Insegnare ai bambini mi sta dando tantissimo, sto imparando dai loro errori”.

Sabato comincia il campionato, ed è subito derby. Come arrivate a questa partita?
Siamo cariche al punto giusto. Abbiamo solo qualche acciacco fisico di troppo, speriamo di recuperare. La nostra rosa è un po’ corta, con solo due centrali e un’alzatrice. Sarà difficile per noi, ma io sono ottimista. Le mie compagne sono giovani e hanno una gran voglia di lavorare e imparare. C’è tanta umiltà e questo è indispensabile per provare a salvarci il prima possibile”.

Come è cambiato il derby in questi anni?
All’inizio c’era molta rivalità, al primo anno in serie C dello Snoopy la partita contro la Scavolini è stata forse quella più sentita di tutta la stagione. Poi qualcosa è cambiato. Con l’approdo di Sorbini alle presidenza Scavolini e l’inizio del progetto di collaborazione, la rivalità è un po’ calata. Ci conosciamo tutte, molte di noi hanno giocato insieme negli anni precedenti, e abbiamo capito che al di là della rete non ci sono nemici ma solo avversarie”.

La Scavolini quest’anno ha preso diverse giocatrici di esperienza. Partite sfavorite?
Loro hanno costruito una bella squadra, con elementi importanti che hanno giocato anche in categorie superiori – Alice Righi, Elisa Gregorini e Noemi Giusti su tutte – L’esperienza potrebbe fare la differenza. Ma giochiamo in casa e il palaSnoopy è da sempre per noi un’arma in più. Inoltre non dimentichiamoci che siamo donne, e con le donne nulla è scontato”.

 

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