Volley, in campo senza nazionali: punite le migliori società

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15 ottobre 2011

Francesca Ferretti nazionale

Francesca Ferretti con la maglia della Nazionale


di Luciano Murgia

 

PESARO – Inizia stasera il campionato della Scavolini Volley. Finalmente. Ma allo stesso tempo è ufficiale una notizia che ci sembrava impossibile. In un commento precedente avevamo sperato di avere letto male. Rifiutavamo di credere che un campionato di così alto livello potesse cadere così in basso. Adesso abbiamo il timore che scavino nel pozzo senza fine dell’irresponsabilità (in verità, la parola che ci era venuta in mente fa rima ed è più cattiva).

Cari amici appassionati di pallavolo, soprattutto femminile. I dirigenti della federazione italiana, allineati con quelli delle federazioni internazionali, ci prendono in giro. E prendono in giro dirigenti appassionati, società che si sbattono quotidianamente per fare crescere il movimento, adempiendo a un impegno non solo sportivo ma anche sociale.

La conferma che avevamo capito bene è arrivata ieri, da Bologna, dove la Lega Pallavolo Serie A Femminile ha dovuto subire l’ennesimo sopruso.

Dovete sapere che per consentire gli impegni della Nazionale italiana, ma anche serba e tedesca, il campionato osserverà l’ennesima lunga pausa. Praticamente, non si giocherà dal 22 ottobre al 22 novembre. Nel frattempo alcune società saranno private dell’apporto di giocatrici che pagano ogni mese, vere professioniste che ovviamente non possono, non devono e non vogliono dire no a una convocazione in maglia azzurra. Ci mancherebbe altro.

Ebbene, in un paese normale, con una federazione normale, ci si aspetterebbe di rinviare le partite in calendario. Ma come: si fa un calendario pur sapendo che è assai probabile l’ipotesi di un impegno dell’Italia? Dunque, la Fipav concede di anticipare la terza giornata dal 23 al 22 ottobre e di posticipare la quinta dal 20 al 22 novembre.

Ma la quarta? Ci siamo chiesti più volte. Si giocherà regolarmente domenica 30 ottobre, con la Scavolini che potrebbe fare a meno di Ferretti, De Gennaro, Ortolani e Brinker per la trasferta di Parma, che invece non ha azzurre.

Diteci voi se questo è garantire l’uguaglianza competitiva, il principio fondamentale a sostegno dello sport, dove tutti dovrebbero partire nelle stesse condizioni.

Ci diranno che la Nazionale conta più di tutto, che le Olimpiadi sono un traguardo indispensabile per il movimento. Vero. Ma allora che le azzurre le paghi la Fipav. E non basta. Ponete il caso che una squadra (Bergamo, Villa Cortese e la stessa Urbino potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni) perda il diritto a disputare i playoff oppure una migliore posizione nella griglia della seconda fase causa una sconfitta patita perché incompleta, chi lo spiegherà alle società e agli sponsor?

Questo l’elenco delle venti convocate dal ct Barbolini. Non tutte andranno in Giappone, ma c’è chi rischia di vederne partire quattro. Per esempio, la Scavolini ha anche la tedesca Maren Brinker, uno dei punti di forza della Germania di Guidetti.

Anzanello (Baku, Azerbaijan), Barcellini (Asystel Novara), Croce (Liu-Jo Modena), Crisanti (Chateau d’Ax Urbino), Rondon (Crema), De Gennaro (Scavolini Pesaro), Guiggi (MC Villa Cortese), Costagrande (Guangdong Hengda, Cina), Bosetti C. (MC Villa Cortese), Sirressi (Chateau d’Ax Urbino), Ortolani (Scavolini Pesaro), Piccinini (Norda Foppapedretti Bergamo), Arrighetti (Norda Foppapedretti Bergamo), Lo Bianco (Galatasaray Istanbul), Del Core (Fakel Novyj Urengoj, Russia), Bosetti L. (Norda Foppapedretti Bergamo), Gioli (Fakel Novyj Urengoj, Russia), Signorile (Norda Foppapedretti Bergamo), Folie (Asystel Novara), Ferretti (Scavolini Pesaro).

 

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