La bora spazza via anche gli intrepidi

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20 ottobre 2011

Mare in tempesta

FANO – Quelli che non s’arrendono hanno dovuto alzare le mani. Erano intenti al loro piacere, intorno a mezzogiorno, quando un’improvvisa raffica ha indicato che il tempo stava cambiando. Non che prima volgesse al bello, anzi, ma quella raffica ha segnalato che era il caso di mettere fine all’attività.

E tre intrepidi hanno dovuto farsene una ragione.

Uno stava nuotando nel mare al lato del molo di ponente del porto canale fanese. Altri due, arrivati alla spiaggia di fianco all’Arzilla e spogliatisi rimanendo in costume da bagno, avevano iniziato a correre lungo la ferrovia, verso Pesaro.

I rari passanti, più ammirati che stupiti, avevano seguito i tre, soprattutto il primo, con un pizzico di invidia.

Poi la raffica di bora, la violenza del vento, la sabbia che s’alzava lungo la pista ciclabile, hanno indotto a salutare la zona lido per tornare a casa. Pedalando verso Fosso Sejore, il forte vento aveva già abbattuto numerose canne che fanno ombra dalla ferrovia. Poi, da Fosso Sejore a Pesaro, dispettosamente, la bora ha ricoperto di sabbia la pista ciclabile appena pulita dai bravi addetti ai lavori della Sangalli. Pensate che solo mercoledì pomeriggio il tratto davanti ai camping – lungo il rettilineo che precede il Fosso – la pista era quasi inutilizzabile, piena di sabbia bagnata, mentre stamattina era libera. Poi la bora, improvvisa, ha procurato nuovo lavoro.

Gli utilizzatori ringraziano, anticipatamente, mentre i tre intrepidi attendono solo un segnale per tornare in azione.

l.m.

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