Nuovo impianto di riscaldamento al Pala D: da Palaghiaccio a Palafortuna

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20 ottobre 2011

I presidenti di Patrimonio ente Fiera e Aspes spa, Alberto Drudi e Vittorio Panzieri, hanno illustrato i lavori di sistemazione della struttura. L’appello di Sorbini.

 

Alberto Drudi

Alberto Drudi (foto Davide Gennari)

PESARO –  “E’ uno dei migliori palazzetti dello sport, adesso è anche caldo e, come dicevo a Scavolini, possiamo ribattezzarlo PalaFortuna visto i successi delle squadre che ci giocano”. Così il presidente del Patrimonio Ente Fiere e Camera di Commercio, Alberto Drudi durante la conferenza stampa di questa mattina di presentazione del nuovo impianto di riscaldamento e condizionamento estivo del Padiglione D a Campanara. “Tra gli interventi effettuati, sono stati sostituiti 9 compressori su 16 – spiega Drudi entrando nei dettagli dei lavori – Abbiamo così reso efficiente una struttura importante per la città. Anzi, proprio per i suoi impianti Pesaro può essere definita la città dello sport. Il problema è mantenerli per renderli funzionali ed è per questo che noi, essendo un ente, che come competenza guarda l’interesse delle imprese, abbiamo voluto rendere questo palazzetto pienamente efficiente perché lo sport è un volano per lo sviluppo della nostra economia. Voglio ringraziare Vittorio Panzieri, presidente dell’Aspes spa, che gestisce questa struttura. C’è una collaborazione e sinergia molto forte tra di noi, ed è proprio questa sinergia che ha accelerato il processo di risistemazione”. Ha preso parola, poi, il presidente dell’Aspes spa Vittorio Panzieri, che ha approfittato per fare il punto sullo stato delle strutture turistico-sportive pesaresi: “Tra i progetti dell’Aspes c’è quello di portare avanti la sistemazione del vecchio hangar. In questo modo avremmo una struttura intermedia di 3500 posti che andrebbe ad affiancarsi all’Adriatica Arena da 10mila e al Padiglione D da 2mila posti. Impianti nei quali possiamo fare tante cose e far decollare l’economia sportivo-turistica”. A proposito del vecchio hangar Panzieri ha voluto precisare che “l’unico progetto esistente è stato fatto da Aspes, dai suoi ingegneri senza ricorrere a costose consulenze esterne. Il progetto è già stato approvato da mesi dall’urbanistica. I costi previsti sono sugli 8 milioni e mezzo di euro di cui 2.800 servono solo per l’impianto del ricambio dell’aria. Aspes si impegna a sistemare il vecchio Palasport dove tornerà anche il Rof”. I costi per gli interventi del Padiglione D “sono stati di circa 80mila euro – continua Panzieri –  e ci tengo a sottolineare che l’impresa ha concluso i lavori con 20 giorni di anticipo”. Interviene anche la vice-sindaco del Comune di Pesaro, Giuseppina Catalano: “L’avere reso funzionale il Padiglione D non può che avere ricadute positive sul benessere della collettività”.

Alla conferenza hanno preso parte anche i presidenti della Scavolini Volley e del Calcio a 5, Giancarlo Sorbini e Carlo Mercantini, accompagnati dal capitano delle Colibrì, Francesca Ferretti. Nell’occasione Sorbini ha lanciato anche un appello: “Ci sono tante palestre a Pesaro che meritano di essere messe a posto: bisogna intervenire prima che sia troppo tardi”. Assist subito raccolto dalla Catalano: “L’amministrazione pubblica si impegna alla riqualificazione di queste strutture. Non a caso la prossima settimana ci sarà l’inaugurazione del campo sportivo di Villa San Martino. Come sempre il problema sono le risorse”.

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