Una protesta civile: “Meritiamo un’Italia migliore”

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20 ottobre 2011

Biciletta piazzale Matteotti

La bici di protesta parcheggiata in piazzale Matteotti

PESARO – Piazzale Matteotti. Metti una bicicletta, un tricolore e un cartello. E la curiosità di molti. La bicicletta è parcheggiata all’angolo di Viale Gramsci della Direzione Provinciale del Lavoro. Il tricolore sventola e richiama l’attenzione. Avvicinandosi si nota il cartello, soprattutto la scritta: Meritiamo un’Italia migliore.

Sono tutti d’accordo. Non pochi commentano ad alta voce. Non equivale a un sondaggio perché tale non è, ma quasi tutte le voci aggiungono un nome alla frase letta a voce alta: Berlusconi.

Non abbiamo incontrato l’autore di un atto d’amore per l’Italia, di chi ha collocato il tricolore e il cartello sulla bicicletta e ha vergato la frase che colpisce i passanti. Quindi non abbiamo certezze sul significato e l’obiettivo, ma crediamo di non essere lontani dalla verità se i commenti vanno nella direzione voluta dal protagonista.

“Sì, è vero, meritiamo un’Italia migliore di quella rappresentata dal signore di Arcore”, esclama una donna di mezza età. E un’altra aggiunge: “Libero di fare quel che gli pare, a casa sua e con i tanti soldi guadagnati chissà come, ma da chi è votato da gente che vive di comune senso del pudore ci si attenderebbero altri comportamenti” aggiunge un’altra, più giovane.

E’ irriverente un ragazzino: “E’ abituato a pagare tutto, l’amore, i voti, i ministri, i calciatori. Compra compra, finirà in vendita pure lui”.

Una ragazza è arrabbiata: “Ha comprato le vite di chi lo sostiene, sta distruggendo i nostri sogni, il nostro diritto a vivere in un’Italia migliore di quella mostrata sia ad Arcore, sia a Villa Certosa, sia a Palazzo Grazioli”.

Bisognerebbe fermarsi un po’ per ascoltare. E chissà che l’autore del cartello non sia fra noi, a pochi passi dal tricolore.

“Ha bisogno di un voto, nomina un nuovo ministro, di due voti, sceglie altri sottosegretari. Che poi siano indagati per fatti di mafia, non gli importa”.

“Quello che noi amiamo – sostiene un anziano – mentre il suo ministro Bossi, sostenitore del padrone, e i suoi accoliti, ci si puliscono il lato B. Non voglio essere volgare come il Calderoli”. Sì, è vero, meritiamo un’Italia migliore.

l.m.


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