Educare alla legalità, 200 studenti abbracciano don Merola

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21 ottobre 2011

L’iniziativa è stata promossa dalla Provincia in collaborazione con Coop Adriatica, che ha donato a tutti gli allievi una opia della Costituzione italiana

 
Morani e don Merola

Morani e don Merola

PESARO – Ha catalizzato l’attenzione degli oltre 200 studenti del Campus scolastico di Pesaro don Luigi Merola, noto per il suo impegno civico e la sua opposizione alla camorra, che lo costringe da anni ad una vita blindata. Accolto dal preside del liceo scientifico Riccardo Rossini, dall’assessore provinciale alla Pubblica istruzione Alessia Morani e dagli studenti e docenti degli istituti “Bramante”, “Genga”, “Marconi” e “Benelli”, il sacerdote, che è consulente della Commissione parlamentare antimafia, ha parlato ai giovani della lotta alla mafia e alla camorra e dell’educazione alla legalità. Il tutto, a partire dalla sua esperienza, dal 2000 al 2007, come parroco nel quartiere Forcella di Napoli e poi come ideatore della fondazione de “’A voce d’e creature” per i ragazzi a rischio di dispersione scolastica, realizzata in una villa sequestrata alla camorra. Per arrivare agli impegni al Ministero dell’istruzione che lo hanno portato fino al 2010 in “missione” in 956 istituzioni scolastiche per parlare di legalità, cittadinanza e costituzione. Oggi, parroco della chiesa di San Borromeo alle Brecce e cappellano della stazione ferroviaria di Napoli centrale, ha all’attivo due libri (“Forcella tra inclusione ed esclusione sociale” e “Il cancro sociale: la camorra”) e continua a parlare ai giovani anche se, come evidenziato nell’incontro al Campus, “mi piacerebbe incontrare pure i loro genitori, le loro famiglie, perché è importante sensibilizzare anche gli adulti su queste tematiche”.

Don Merola con la Morani e ragazzi

Don Merola con la Morani e ragazzi

L’incontro promosso dalla Provincia in collaborazione con Coop Adriatica (che ha donato a tutti gli studenti presenti una copia della Costituzione italiana) fa parte di una serie di iniziative rivolte alle scuole. “L’appuntamento di oggi – ha spiegato l’assessore Alessia Morani – è il primo di un progetto portato avanti da due anni sulla legalità e responsabilità insieme a diversi soggetti del territorio, tra cui gli istituti scolastici e l’Associazione nazionale magistrati. Abbiamo stilato un fitto calendario di incontri che prevede, a dicembre, anche l’intitolazione del Campus scolastico dell’Itis Mattei di Urbino a don Pino Puglisi, alla presenza del magistrato Piergiorgio Morosini. E’ un percorso a cui teniamo molto, per creare attraverso i ragazzi quella cultura della legalità che forma gli anticorpi contro la criminalità organizzata. Stiamo lavorando in “rete” con altre istituzioni proprio per prevenire infiltrazioni mafiose in un territorio che è sano ma che con la crisi economica rischia di diventare più esposto”.         

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