Uffici postali, la dura realtà di Belvedere Fogliense e dei piccoli centri

di 

21 ottobre 2011

di Laura Macchini

Chiesa San Donato Belvedere Fogliense

La chiesa di San Donato a Belvedere Fogliense

BELVEDERE FOGLIENSE – Da tempo ormai le Poste fanno un po’ arrabbiare i cittadini. Per ottimizzare costi e guadagni, il cittadino spesso in qualche modo viene penalizzato. Succede quando vengono chiusi degli uffici di piccoli paesi, che probabilmente non rendono abbastanza, succede quando gli sportelli aperti sono pochi rispetto alla gente in attesa. Succede anche quando si decide di tenere aperto soltanto due giorni a settimana invece che sei, come capitato alla filiale di Belvedere Fogliense.

L’ufficio postale del centro posto all’interno del territorio comunale di Tavullia, già penalizzato nel corso degli ultimi anni per la riduzione dell’apertura al pubblico – portato dapprima a tre giorni alla settimana con inclusione del sabato poi successivamente modificato escludendo il sabato – da alcune settimane ha visto l’ulteriore riduzione dell’orario a due soli giorni alla settimana, sempre con esclusione del sabato.

Questo ufficio, come del resto altri sparsi per le nostre colline, rappresenta per la popolazione della frazione medesima, già penalizzata in termini di accessibilità ai servizi, un utile servizio, specie per la popolazione anziana e senza mezzi di trasporto e un punto di riferimento storico per i cittadini della zona.

L’Ufficio necessita da tempo di una migliore sistemazione, ad esempio con il ripristino di adeguata cartellonistica esterna.

Non è accettabile che il paese di Belvedere Fogliense, punto di riferimento storico e consolidato per la zona che negli ultimi anni non ha certo visto un calo rilevante di popolazione, possa essere di fatto privato di un servizio pubblico indispensabile, con conseguenti forti disagi non solo ai residenti ma anche a tutti coloro che di esso si servono.

Questo problema verrà posto all’attenzione del sindaco di Tavullia, che dovrà in qualche modo interagire con i cittadini e con i responsabili di Poste Italiane per un miglioramento dei servizi e non una penalizzazione di essi.

 

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