A Urbino arriva Ars Libraria

di 

24 ottobre 2011

Mercoledì 26 ottobre –  Sala del Maniscalco / Ore 16.30

 

« L’arte confiscata. Acquisizioni postunitarie del patrimonio storico artistico degli enti religiosi soppressi nella Provincia di Pesaro e Urbino (1861-1876)» a cura di Bonita Cleri e Claudio Giardini (Il lavoro editoriale – Ancona)

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Urbino

URBINO – A Urbino arriva «Ars Libraria», appuntamento culturale dedicato al mondo dell’editoria, dell’arte, del teatro, della scrittura e della Poesia.    Mercoledì 26 ottobre 2011, alle ore 16.30, nella Sala del Maniscalco (Rampa di Francesco di Giorgio),  Bonita Cleri e Claudio Giardini parlano del libro «L’arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella Provincia di Pesaro e Urbino» (Il lavoro editoriale – Ancona), di cui sono curatori.  Interverranno il sindaco di Urbino Franco Corbucci; il rettore dell’Università degli Studi “Carlo Bo” Stefano Pivato; il presidente della Banca Valconca Massimo Lazzarini, che ha finanziato la ricerca; Anna Fucili, che ha indagato sulla articolata situazione urbinate relativa anche alla costituzione del primo nucleo della futura Galleria Nazionale delle Marche, e Sara Bartolucci che illustrerà alcuni dipinti interessati dalle requisizioni.

Parlando dell’«arte confiscata», ci si occuperà del «Decreto Valerio» del gennaio 1861 (dal nome del Commissario governativo della costituita Circoscrizione delle Marche), che sopprimeva tutte le congregazioni religiose. Il Governo, nel 1866 e nel 1867 emanava apposite leggi che prevedevano la chiusura in tutta l’Italia dei conventi e dei monasteri con esiguo numero di frati e le congregazioni di carità. Di conseguenza furono requisiti gli immobili religiosi che vennero così destinati a esigenze sociali,  come ospedali, carceri e scuole. Le opere d’arte contenute negli immobili requisiti furono messe a disposizione delle Municipalità e collocate in spazi di competenza comunale, aprendo la strada all’istituzione dei musei civici.

Il volume restituisce un panorama storico dell’Italia post unitaria, indaga sulla contemporanea situazione della provincia di Urbino e Pesaro.  Nella ricerca sono inseriti anche i comuni che di recente sono passati alla Provincia di Rimini. Lo studio interessa 29 comuni per un totale di circa 106 monumenti e centinaia di opere d’arte mobili.

La manifestazione è realizzata dagli Assessorati comunali alla Cultura e  al Turismo, con il contributo della Provincia di Pesaro e Urbino e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, in collaborazione con la Provincia di Fermo, il Premio Volponi, Il Legato Albani, Montefeltro Sviluppo e l’Università degli Studi di Urbino.

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