Sorbini scusa la Scavolini e applaude la Snoopy

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24 ottobre 2011

di Luciano Murgia

Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Giancarlo Sorbini

Giancarlo Sorbini (foto Marco Giardini)

PESARO – Un sabato a due facce per Giancarlo Sorbini, presidente della Scavolini Volley, inventore della Snoopy. Entrambe le squadre che rappresentano la pallavolo femminile pesarese hanno fatto l’esordio in casa.

Per la Scavolini era la terza partita di campionato, come previsto dal calendario. In realtà solo la seconda, avendo saltato il vernissage con Piacenza per imposizione del tribunale amministrativo regionale del Lazio in seguito al ricorso dell’Infotel Forlì. Per la Snoopy la prima assoluta, avendo goduto del turno di riposo nella giornata di apertura. Le ragazze di Stefano Gambelli hanno vinto (3-1) contro Bari. Quelle allenate da Paolo Tofoli hanno subìto il secondo pesante ko: 0-3.

La soddisfazione più bella per Giancarlo Sorbini è arrivata dalle snoopette.
Sì, perché era la prima partita e davanti avevano una squadra forte, composta da ragazze più grandi e più esperte. Abbiamo vissuto la vigilia con un po’ di timore. Le nostre hanno affrontato il primo set quasi intimidite. E l’hanno perso – oggettivamente – male, soprattutto in ricezione. Poi, come tutte le squadre giovani, hanno iniziato a crederci. In svantaggio anche nella fase iniziale del secondo set, hanno reagito, raggiungendo prima e superando poi le baresi. Vinto il parziale, la partita è cambiata completamente e la Snoopy ha vinto bene sia il terzo che il quarto set, conquistando il primo successo e mettendo i classifica tre punti importanti. Siamo molto contenti, soprattutto per le ragazze, alle quali non chiediamo nulla se non di continuare con la voglia dimostrata sabato”.

Meno bene la Scavolini.
Io cerco sempre di vedere gli aspetti positivi. Rispetto a Modena, qualche miglioramento c’è stato…”.

Certo che non è da tutte le squadre di avere un presidente così fiducioso. Sorbini non trasmette ansia, anzi regala fiducia.
A parte la battuta che avete già pubblicato, quella su Bergamo che la scorsa stagione ha iniziato male e ha chiuso vincendo il tricolore, è inutile nascondersi: sappiamo di avere costruito una squadra nuova, giovane, che si è messa a lavorare insieme da poco tempo. L’amalgama non può esserci, è normale. Chi non conosce la situazione può anche chiedersi perché le ragazze abbiano gettato al vento certi palloni, perché non difendano o concludano gli attacchi contro la rete. In realtà, è evidente che le ragazze non si conoscono ancora bene e manchi un’alternativa al gioco, senza Alix Klineman. L’assenza dell’americana incide, non tanto per la sua bravura o perché abbiamo puntato sulle sue qualità, ma perché la sua presenza consentirà all’allenatore di variare il gioco. Così le avversarie avranno maggiori difficoltà. Adesso, invece, conoscono i nostri giochi, traiettorie, le nostre difficoltà in ricezione, sanno dove vanno le traiettorie della Ortolani. Quando si arriva a quota 16-17, va avanti la squadra più completa. E la Yamamay ha dimostrato di essere una bella realtà”.

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