Ciao SuperSic. Lunga fila a Coriano per la camera ardente

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26 ottobre 2011

CORIANO – Gocce dal cielo a bagnare un dolore infinito. Lacrime inconsolabili che hanno unito un Paese intero. Oggi idealmente tutti siamo a Coriano, a casa di SuperSic, di un ragazzo di 24 anni appena, rimasto tale e quale a quando la notorietà non aveva fatto capolino nella sua vita spontanea e sorridente. A Coriano c’è chi stamattina s’è radunato molto presto anche materialmente. Una folla incredibile di persone – giovani, mamme e papà, operai e imprenditori, sportivi come Melandri e politici locali – s’è messa in fila davanti al teatro Corte del piccolo centro romagnolo, dove alle 8.15 è arrivato il corpo del povero Marco.

Dentro il teatro, non lontano dalla piazzetta che da domenica ha unito tutti nel dolore, sono state trasportate anche l’amata Gilera con cui vinse il Mondiale 125 e la Honda numero 58, la sua compagna nella MotoGp di quest’anno. Nella sala a fianco al luogo dove è stata allestita la camera ardente, sono stati messi dei libroni in cui in molti hanno rivolto un pensiero scritto. Così come in chiesa. Tutti a unirsi ai parenti e agli amici, per una perdita che nemmeno il tempo riuscirà a lenire.

Alle esequie sono attese 60 mila persone: Valentino Rossi, che ha trascorso la mattina a Coriano e ha ricevuto (e dato) conforto dal papà di Marco (“Rossi non ha colpe”), siederà con i genitori di Simoncelli. L’Amministrazione comunale di Coriano lancia l’appello: “Andate a seguire il funerale dagli schermi di Misano, non vogliamo che ci siano problemi di ordine pubblico”.

Non ci saranno fiori all’interno della chiesa di Coriano: la bara di Marco sarà sistemata tra due moto, una verrà portata da Valentino Rossi, l’altra da Mattia Pasini. In chiesa, che può contenere al massimo 500 persone, entreranno solo parenti e amici, colleghi e autorità. La funzione si potrà seguire in diretta tv su Rai Sport, Italia 1 e sui maxischermi posti nelle due piazze principali di Coriani e anche all’interno del vicino circuito di Santa Monica. Inizialmente pare che la famiglia Simoncelli avesse chiesto  a Vasco Rossi di cantare una delle canzoni preferite di Marco: il permesso, pare, non sarebbe stato accordato dalla Curia.

Nessuna polemica, però: oggi è il giorno del silenzio, prima dell’ultimo saluto previsto per domani.

 

Il racconto fotografico della mattinata negli scatti di Marco Giardini:



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