Crisi dei trasporti, Pesaro meglio di altri

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28 ottobre 2011

Un convegno della Cna con il ministro Bernini e la Serracchiani

 

Debora Serracchiani

La parlamentare europea Debora Serracchiani

PESARO – Crisi del trasporto? La provincia di Pesaro e Urbino, nonostante tutto, tiene meglio delle altre. Dopo aver conosciuto momenti drammatici, l’emorragia di imprese sembra essersi arrestata, tanto da rappresentare il miglior dato a livello regionale. In un trend al ribasso che pare inarrestabile da almeno tre anni, le imprese su gomma nella nostra provincia chiudono in maniera contenuta. Lo dimostrano anche gli ultimi dati, quelli riferiti al terzo trimestre 2011, che parlano di 1.298 imprese (nello stesso periodo del 2010 erano 1.304. Il saldo negativo è di sole 6 imprese, pari a uno 0,5% in meno rispetto all’anno precedente, mentre il dato regionale si attesta su una media di -2,8%). Ora le aziende attive (con veicoli), in provincia di Pesaro sono dunque 1.298. La fotografia dell’autotrasporto merci nel territorio dice che di queste 105 (pari al 10,5% del totale), sono rappresentate da società di capitali e cooperative; 234 (pari al 18%) da società di persone e 927 da ditte individuali, i cosiddetti padroncini (pari al 71% del totale).

Un’accentuata vocazione all’impresa individuale dunque in un settore dove l’associazionismo tra imprese, per ragioni storiche e commerciali, è sempre stato molto spiccato. Ma non è tutto. La fotografia delle ditte di trasporto dice che i padroncini marchigiani hanno in loro proprietà mezzi dalle grandi capacità: oltre il 56% guida infatti mezzi con portata da 115 a 260 quintali. Il rapporto tra popolazione e imprese di autotrasporto è dello 0,35%, più alto della media nazionale che si attesta attorno ad un 0,19%.

Questa dunque la fotografia di un settore che sta vivendo una crisi senza precedenti, causata soprattutto dalla concorrenza dei vettori esteri, dall’introduzione di nuove e più stringenti norme sui tempi di guida e di lavoro, dall’aumento stratosferico dei costi di produzione (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali, manutenzione).

Per discutere di queste ed altre questioni riguardanti la professione dell’autotrasportatore, la Cna-Fita ha organizzato un Convegno nazionale che si terrà a Pesaro domenica, al quartiere fieristico di Campanara. All’iniziativa parteciperanno il ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini, la parlamentare europea Debora Serracchiani, il membro della commissione Trasporti e la presidente nazionale di Cna-Fita, Cinzia Franchini. Tre donne che discuteranno i problemi di una categoria con un altissima percentuale di addetti uomini e fino ad ora rappresentata a livello sindacale solo da questi. Il convegno, dal titolo “Professione Autotrasportatore in Europa”, servirà a fare il punto sulla complessità della gestione delle imprese di autotrasporto alla luce dei regolamenti europei.

L’iniziativa si terrà nell’ambito del Sa.Ve.I&CO, il Salone dei Veicoli Industriali e Commerciali che si terrà a Pesaro domani e domenica 30 ottobre.

Il dibattito sarà coordinato dal giornalista Paolo Li Donni, direttore del Corriere dei Trasporti. Introdurranno Mario Formica, presidente di Fiera delle Marche, Alberto Drudi, presidente della Camera di commercio di Pesaro e Urbino, e Matteo Ricci, presidente della Provincia di Pesaro e Urbino.

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