Dimensionamento scolastico, consiglio comunale infuocato a Fano

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28 ottobre 2011

FANO – Il Consiglio comunale è finito nel caos. L’attesa votazione, intorno alle ore 22, sulla discussione del Piano di dimensionamento scolastico come da copione ha generato polemiche tra la minoranza e molti dei genitori in aula. Perché tra il pubblico presente c’erano diversi padri e madri di famiglia, con cartelli d’ordinanza, per rappresentare gli istituti scolastici interessati dal Piano di dimensionamento. Il responso: 17 voti favorevoli, 10 contrari, uno astenuto. Approvato ed eseguibile fin da subito. L’altro responso, invece, l’ha dato l’urlo (“Buffoni…”) successivo di qualche cittadino all’indirizzo della maggioranza. Il consigliere dell’Udc Cecchi ha così chiesto alla polizia municipale, presente in aula, di prenderne le generalità (salvo poi, chiedere scusa, una volta passata la tensione del momento). I cittadini, al di là delle frasi pronunciate più o meno scurrili, lo ricordiamo, da regolamento possono assistere ma non intervenire. I consiglieri di minoranza hanno protestato con cartelli espliciti (“Vergogna” scritto lettera per lettera come allo stadio). Dopo  le operazioni di voto è continuata la rabbia di alcuni genitori.  “Di vergognoso, come a loro piace dire, c’è stato solo il triste siparietto di parte dei consiglieri di minoranza con i loro deplorevoli cartelli – ha commentato La Tua Fano -. Per non parlare del tentativo,riuscito solo in parte, di strumentalizzare e politicizzare la protesta, del tutto legittima, del comitato dei genitori… Un piano che, oltre che il rispetto della Legge, garantisce anche la tutela della continuità didattica, dell’equilibrio tra le dimensioni dei vari istituti comprensivi e della territorialità. Piano che, nonostante possa creare qualche inevitabile disagio per gli alunni attuali all’inizio del suo percorso attuativo, di sicuro saprà dare risposte migliori a chi invece a scuola deve ancora iscriversi, e cioè agli alunni di domani. Piano che ha avuto il parere favorevole dell’ex Provveditorato, dei sindacati e di 4 dirigenti scolastici su 6. Vale la pena di ricordare che questo era il primo caso in cui un piano di dimensionamento scolastico veniva discusso in Consiglio comunale: mai le precedenti Amministrazioni si erano sognate di ampliare il dibattito in questo modo”.

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