Arte nel porto, un disegno sui muri del cantiere navale

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2 novembre 2011

di Luciano Murgia

Dipinto spray su Calata Caio Duilio

PESARO – Martedì 2 novembre, ore 10,15: la gente del porto vive l’abituale quotidianità. Nella zona del Club Nautico una gru alza uno yacht. All’inizio di Strada tra i due porti, i pescatori stranieri in forza alla marineria locale sistemano le reti dopo una notte di lavoro. In Calata Caio Duilio si vende pesce fresco, appena pescato. Magari ai defunti, alla gente di mare che non c’è più, si penserà poi. Adesso si lavora, come sempre. E’ una bella giornata, la temperatura più alta rispetto ai giorni scorsi invita a una passeggiata, a pedalare.

I cartelli attaccati alle entrate del Cantiere Navale, con la scritta… Tribunale di Pesaro, ricordano che quello che era uno dei cuori pulsanti del porto è fermo da tempo, che tante famiglie sono rimaste senza il lavoro che le sosteneva. E’ triste ricordarlo passando davanti a quello che un tempo è stato un gioiello di tecnologia. E’ ancora più triste sottolinearlo il giorno dedicato al ricordo dei morti. Anche una scritta scrostata accentua il malessere.

Eppure, pedalando lungo il muro di recinzione del Cantiere Navale, si coglie una novità: alcuni artisti stanno regalando un’immagine migliore alla struttura dell’azienda chiusa da tempo. L’arte è vita e prova a rianimare un luogo spento.

Sette giovani dedicano il loro tempo, il loro impegno, la loro capacità al muro del cantiere lungo la Strada tra i due porti. Due si chiamano Filippo, uno Giovanni, un altro Matteo, un altro ancora Alessandro; degli ultimi due non conosciamo il nome.

Siamo amici – racconta uno dei due Filippo –, conoscenti che amano l’arte, che adorano disegnare…”.

Attenzione: artisti, non writers…
Se si riesce a essere qualcosa di più che semplici writers, siamo contenti. Ci proviamo, anche se non è facile”.

Siete pesaresi?
Sì, siamo tutti di Pesaro e dintorni”.

La vostra bravura ha un fondamento scolastico, credo.
Alcuni hanno fatto l’Istituto d’Arte, io ho studiato al liceo scientifico e mi piaceva moltissimo disegnare”.

Servono gli spazi adatti per esprimere le vostre indubbie qualità. Non sempre è facile. Qui al porto avete dovuto chiedere un permesso?
Sì, in questo caso ci siamo rivolti alla Capitaneria di Porto che ci ha concesso il benestare. Confidiamo, però, – attraverso il Comune – di ottenere l’autorizzazione a utilizzare altri spazi. In particolare i muri del liceo scientifico, nella zona del Campus scolastico a Villa San Martino: sono spazi molto interessanti, contiamo di invitare chi se la sente a disegnare con noi”.

Un muro per esprimere le proprie idee, il piacere per l’arte, soprattutto se stessi anche disegnando sui muri alla luce del sole.
L’importante è che si proponga qualcosa di interessante…”.

Tutto quello che è arte è interessante, a prescindere dalle opinioni altrui, anche ciò che fa discutere, anzi…
D’accordissimo… E poi noi siamo amici ai quali piace trascorrere insieme una parte del proprio tempo proponendo qualcosa che intanto piace a noi e speriamo anche agli altri”.

Con questo disegno lungo decine di metri che cosa intendete proporre?
Visto il luogo, il tema è decisamente il mondo del mare, i fondali, ma anche i tetrapodi, che presto spariranno”.

Per realizzare la vostra opera utilizzate…
Una normale vernice spray. Abbiamo iniziato una settimana fa e confidiamo di concludere entro la settimana in corso”.

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