Colbordolo: patto di stabilità, Lucarini all’attacco

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2 novembre 2011

“Colbordolo: ancora zeru tituli”

 

di Luca Lucarini*

COLBORDOLO – Il 31 ottobre 2011 la Giunta Regionale delle Marche ha approvato una delibera per il trasferimento di 90 milioni di euro ai Comuni del territorio con popolazione maggiore di 5.000 abitanti per aiutarli a rispettare il patto di stabilità.

Cos’è il patto di stabilità? A Colbordolo probabilmente tutti ne hanno sentito parlare (Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza ormai lo usano anche nel caffè per giustificare l’immobilismo cronico che attanaglia il territorio comunale da qualche anno) ma, altrettanto probabilmente pochi sanno cosa significa.

Ebbene il patto di stabilità è un accordo stipulato da paesi membri dell’Unione Europea nel lontano 1999 per garantire il controllo delle politiche di bilancio nell’area euro che tutti gli Stati (e le loro articolazioni – Regioni, Province e Comuni) devono rispettare per non “sforare” i requisiti richiesti dall’adesione all’Unione Europea. La prima notizia “sorprendente” quindi è che il patto di stabilità non lo ha inventato Berlusconi!

Ogni Stato, nella piena autonomia, decide poi come regolamentare al proprio interno i requisiti affinchè il Patto venga rispettato da tutti gli Enti Locali e su questo aspetto si potrebbe aprire un ampio dibattito sulla eccessiva rigidità di queste regole anche se la situazione economica è sotto gli occhi di tutti.

Ma tornando a Colbordolo, dove il patto di stabilità è la causa di tutti i mali (a sentire gli amministratori) la notizia che la Regione Marche avrebbe contribuito ad alleviare il macigno tramite un finanziamento ad hoc era di quelle che, in questi tempi, fanno tirare un sospiro di sollievo.

“Una boccata d’ossigeno” l’ha definita il Presidente della Provincia Ricci, “Il massimo sforzo per ogni realtà” gli ha fatto eco il governatore Spacca.

Stamattina quindi, in mancanza del Bollettino Ufficiale Regionale, attendevamo dai giornali o da comunicati stampa l’importo del nostro piccolo gruzzoletto per cercare di superare le nostre grandi difficoltà ma lo stupore (prima) e l’indignazione (poi) hanno rovinato questa giornata festiva: sui 67 Comuni delle Marche che superano i 5.000 abitanti, Colbordolo ha ottenuto il principesco contributo di 0 (ZERO) euro !!!!! (Solo altri 6 Comuni ci fanno compagnia in questo triste primato tra cui Sant’Angelo in Lizzola).

Quali sono stati i requisiti e le modalità di erogazione di questo finanziamento? Perché non abbiamo ottenuto nulla? Di chi sono le responsabilità e soprattutto perché i 280.000 euro dati a Cagli e i 100.000 euro dati a Montelabbate (entrambi i Comuni non hanno rispettato il Patto di Stabilità nel 2009)?

Oggi stesso ho trasmesso una interrogazione urgente all’Assessore al Bilancio di Colbordolo e al Sindaco chiedendo spiegazioni su quanto di loro conoscenza (!) e contemporaneamente ho chiesto informazioni anche alla Segreteria della Giunta Regionale (in attesa di leggere il testo della delibera).

Colbordolo dunque ancora ai margini, sempre più in basso nel panorama politico – amministrativo locale, ancora una volta “colpita dal fuoco amico”….. altro che “boccata d’ossigeno”.

 *Capogruppo Liberi per Colbordolo (minoranza)

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