Discriminazioni sul lavoro, massima attenzione sui casi di dimissioni

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2 novembre 2011

Lotta alle discriminazioni sul lavoro, in particolare a quelle legate alla maternità e ai congedi parentali

PESARO – In questo momento di particolare difficoltà occupazionale e precarietà contrattuale, a farne le spese sono soprattutto le donne, i giovani e le persone più deboli. Per dare un sostegno concreto ed aumentare le tutele contro le discriminazioni di genere e le violazioni delle pari opportunità, la Consigliera di parità della Provincia di Pesaro e Urbino Maria Luisa Carobbio ed il direttore della Direzione territoriale del lavoro Roberto Sabbatucci hanno rinnovato il protocollo già sottoscritto nel 2007, ampliando le garanzie e le azioni.

Il documento prevede, nei casi di discriminazione di genere portati all’attenzione della consigliera di parità, un tentativo di “conciliazione informale” da parte di quest’ultima. Se la situazione persiste, la consigliera può richiedere l’intervento della Direzione territoriale del lavoro (ex Direzione provinciale) che attiverà subito un’ispezione. La consigliera potrà segnalare anche gravi violazioni delle norme sul rapporto di lavoro di cui sia venuta a conoscenza, in particolare quelle sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Da parte sua, la Direzione territoriale del lavoro segnalerà alla consigliera le discriminazioni di genere riscontrate negli ambienti di lavoro ispezionati o le situazioni di lavoratrici e lavoratori rivoltisi agli uffici, affinché vengano ricevuti per un colloquio. Ma una collaborazione ancora più stretta avverrà in caso di procedure di dimissioni. La Direzione territoriale accerterà la spontanea volontà della lavoratrice o del lavoratore dimissionari e, nel caso di violazione delle pari opportunità, non convaliderà le dimissioni ma informerà gli interessati sulla possibilità di rivolgersi alla Consigliera per intraprendere tutte le azioni a tutela dei propri interessi. Altre discriminazioni su cui verrà concentrata l’attenzione sono quelle legat a maternità e congedi parentali: mancata concessione del part-time; dimissioni presentate nel periodo di divieto di licenziamento; demansionamento al rientro dal congedo di maternità. Ciò farà parte anche di un monitoraggio (“Report per la rilevazione statistica delle dimissioni”) avviato dalla Direzione territoriale del lavoro, per accertare le reali dinamiche che sono spesso dietro la presentazione di dimissioni.

La consigliera di parità offre consulenza gratuita, su appuntamento, nelle sedi della Provincia a Pesaro (viale Gramsci, 4) e Urbino (Piazza della Repubblica, 3), telefonando al numero 333.7531209

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