In piazzale Collenuccio per pace e non violenza

di 

2 novembre 2011


 

 

Lapide ai caduti in piazzale Collenuccio

Lapide ai caduti in piazzale Collenuccio

PESARO – Una breve ma significativa manifestazione. E’ quella organizzata da Luciano Capitini, uno dei più conosciuti fautori del pacifismo e della non violenza in Italia, nipote ed erede spirituale del grande liberalsocialista Aldo Capitini che ideò la Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Già presidente dell’Associazione “Amici di Aldo Capitini” e membro della segreteria nazionale del movimento RadicalSocialista, Capitini – che risiede a Pesaro – invita i pacifisti della città a una breve manifestazione “silenziosa” davanti al sacrario di piazzale Collenuccio, venerdì alle ore 18, per commemorare tutte le vittime innocenti delle guerre e del militarismo. Di seguito il suo appello, che MRS ha condiviso e fatto proprio con piena partecipazione:

“Non voglio e non posso arrendermi alla rassegnazione, di fronte all’ennesimo caso in cui la violenza dispiega la sua forza, riuscendo a ottenebrare e cancellare tante presenze desiderose di confronto, di affermazione di verità, di elaborazione di proposte…. Tra tanti che affermano di voler praticare la nonviolenza, propongo a voi di viverla anche se solo per un tempo breve. Vi chiedo di essere (anche se pochi), una sera, una sera speciale, significativa, in una piazza di Pesaro, sotto una lapide che ricorda tante vittime della guerra, penso a Piazzale Collenuccio. Potremo trovarci alle 18 del giorno 4 novembre, giorno delle forze armate (e vi prego di analizzare bene quelle due parole che pronunciamo con leggerezza). Vorremo ricordare le vittime, nostri fratelli, che, morendo sono entrati nella nostra storia, e piangere l’occasione che li ha uccisi, a quanto l’umanità ha perso con la loro morte, e confermarci nella opposizione a qualsiasi guerra. Rifletteremo, forse in silenzio, sulla necessità di sovvertire questo sistema di relazioni di potere, potere che appare coincidere col dominio. E a noi, persone senza potere, appare totalmente ingiusto, e non più tollerabile. E ci confermeremo innanzitutto nella scelta di un metodo di lotta che esalti i nostri propositi migliori, quelli di cui non ci pentiremo, perché non vogliamo entrare in un futuro ricco di rimpianti e di rammarico, e sappiamo che pertanto dovremo innanzitutto praticare la fratellanza e l’amore.

Spero che il giorno 4 novembre sapremo essere concentrati e attenti a ciò che tutti abbiamo nel cuore. La proposta pratica consiste nel trovarsi (certamente in pochi) alle 18 del 4 novembre in piazzale Collenuccio, a Pesaro, ove chi vuole dirà 2 parole, nell’ambito delle riflessioni riportate sopra, poi accenderemo alcuni lumini, da lasciare sotto la lapide, poi praticheremo 3-5 minuti di silenzio, poi ci saluteremo reciprocamente e torneremo a casa, forse più preparati a percorrere un sentiero, ed a scegliere quale sentiero…”. Luciano Capitini

 

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