La bugia del “nostro” Arrigoni, nuovo mister del Cesena

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2 novembre 2011

Ceriscioli, Belloni, Arrigoni e Leonardi

Ceriscioli, Belloni, Arrigoni e Leonardi

PESARO – Era stato un po’ bugiardo (e noi gli avevamo lasciato carta bianca, senza forzare la mano), una decina di giorni fa, quando dopo essere passato a ritirare un premio a Pesaro, durante l’inaugurazione del campo da calciotto a Villa Fastiggi, salutò tutti con un “Devo andare a chiudere una trattativa con una squadra, Quale?  Una società straniera”. La società “straniera” di Daniele Arrigoni, tecnico dell’ultima Vis vincente (dalla C2 alla C1), era il Cesena, squadra di Serie A che oggi annaspa in campionato dopo un mercato estivo che, invece, aveva infiammato la Romagna (vedi gli arrivi di Mutu, Eder, Martinez e la permanenza del richiestissimo Parolo). Il Cavalluccio, una volta esonerato Giampaolo (ex Ascoli), e constatato l’impossibilità di ingaggiare Ballardini (ex Samb) ha puntato dritto sull’ex allenatore biancorosso. Con lui,  nello staff, anche Nicola Cancelli, ex tecnico della Juniores vissina proprio ai tempi di Arrigoni ed ex tecnico, per 3 stagioni, del Real  Montecchio che grazie alla sua guida arrivo secondo, a un punto, in Serie D dietro al Ravenna.

“Per me è un grande sogno – ha raccontato Arrigoni, che da calciatore è stato ex difensore centrale del Cesena -. Non mi interessa niente e di nessuno: io ho solo l’obiettivo, la salvezza. Ho già avvisato tutti che qui si lavorerà l’elmetto. L’obiettivo è fare subito punti. Quando ero stato contattato? Io non avevo parlato con nessuno, andavo a correre al parco con mia moglie quando sono stato chiamato dal presidente del Cesena”. Altra piccola bugia…

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