Rimbalzi, triple e panchina: ecco i mali della Scavo di oggi

di 

7 novembre 2011

di Davide Perugini

Scavolini Siviglia-Venezia, Richard Hickman

Cercasi il vero Richard Hickman... (foto Giardini)

PESARO – Dopo le vittorie contro Milano e Cantù, si era creata intorno alla Scavolini Siviglia un’aspettativa forse esagerata ma la sconfitta con Venezia non deve fare vedere problemi più grandi di quelli esistenti. La sintesi dei malesseri della Vuelle sta in un concetto fondamentale: è una squadra che si diverte di più in difesa che in attacco. Fase in cui ha meno certezze e pochi punti di riferimento, con Hickman non ancora in grado di cambiare ritmo al momento giusto e con Hackett, a tratti, che sembra l’unico in grado di produrre qualcosa, pagando dazio in lucidità nei finali. Adesso è compito del coach cercare di coinvolgere i suoi giocatori ad esaltarsi anche dopo canestri segnati oltre che sui palloni recuperati in difesa, perché ancora il basket è un giochino dove devi fare un punto in più del tuo avversario.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

65, 69, 71, 58. Non sono numeri da giocare al lotto ma i punti segnati dalla Scavolini Siviglia nelle prime quattro partite di campionato. Gran parte dei problemi della Vuelle di quest’anno, passano da queste cifre, dai problemi a crearsi tiri semplici, nelle difficoltà nel condurre il contropiede, nella fatica dei play a servire i lunghi con la giusta tempistica.

E’ bastata una zona tre-due non impenetrabile, schierata da Mazzon con la sua Venezia, per complicare le idee ad un Hickman non ancora padrone del giocattolo, non aiutato questa volta da Cavaliero, incappato in una giornata no. Passi in avanti sono arrivati da James White, che ha alternato bei canestri ad errori grossolani, ma per i prossimi turni se si vuole superare con continuità la fatidica “quota 70”, il capocannoniere della scorsa stagione deve ritrovare il “ventello” facile.

I PIU’……..

Daniel Hackett: sempre più leader di questa Scavolini Siviglia, in alcuni momenti sembra l’unica opzione offensiva a disposizione di Dalmonte, dieci falli subiti

Jumaine Jones: Nonostante i guai fisici, entra in campo con la giusta determinazione, tirando giù 11 rimbalzi e annullando il temuto Szewczyk.

Gli abbonati: 4123, quasi 500 più dell’anno scorso, la società sperava di avvicinare quota cinquemila ma rimane un patrimonio da difendere e coccolare.

…… E I MENO DELLA QUINTA GIORNATA

Il tiro da tre: 2 su 15 di squadra, unici due lampi di Hackett e Jones alla fine del terzo quarto, se i tuoi avversari si schierano a zona per buona parte dell’incontro, difficile uscire vittoriosi alla sirena.

La panchina biancorossa: solo 7 punti da Lydeka, Cavaliero e Flamini. Traini ed Alibegovic già sacrificati sull’altare dei risultati da coach Dalmonte?

I rimbalzi: purtroppo Pesaro si conferma ancora l’ultima squadra in questa statistica, nonostante le otto carambole di media prese da Jones. Pivot dove siete?

LE NEWS DAGLI ALTRI PARQUET:

Quattro squadre in testa: Milano vince in volata a Casale ancora fermo a zero, Varese infligge la prima sconfitta stagionale a Caserta, mentre Siena ed Avellino non hanno problemi contro Roma e Sassari. Biella passa di venti a Cremona, dove sembra arrivato al capolinea coach Mahoric, Treviso travolge Cantù che sembra soffrire il doppio impegno campionato-Eurolega e Mcintyre questa volta non riesce a salvare in extremis Bologna sconfitta di uno a Teramo.

TRE TOP TEAM DELLA QUINTA GIORNATA:

SIDIGAS AVELLINO

UMANA VENEZIA

ANGELICO BIELLA

TRE FLOP TEAM DELLA QUINTA GIORNATA:

VIRTUS ROMA

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO

VANOLI CREMONA

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>