Sabrina, tanto amore per lo sport praticato

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8 novembre 2011

 

Sabrina Ceccarelli

Sabrina Ceccarelli nel tratto di pista ciclabile che sarà completato prossimamente

di Luciano Murgia

PESARO – Cresce la passione per lo sport praticato. In città, sempre più uomini e donne corrono, pedalano, nuotano, vanno in palestra. Al mattino presto o nel tardo pomeriggio, la zona mare ospita gli appassionati. E non manca chi è presente a prescindere dalle condizioni del tempo.

Un esempio è Sabrina Ceccarelli, una bella signora dal fisico che fa invidia a una ventenne che corre a piedi sia lungo la pista ciclabile di Viale Trieste sia su quella del mare.

Ma quando piove no, resto a casa, non mi piace prendere acqua, la pioggia è l’unica situazione che mi infastidisce. Invece, il freddo, anche se la temperatura va sotto lo zero, non mi crea problemi. Magari rischio la paralisi facciale, ma sono qui a correre”.


Tutte le mattine?
Un tempo sì, adesso di meno. Mi sono accorta che non ce la faccio, così mi accontento di quattro-cinque giorni la settimana”.

Corre tanto?
Non moltissimo, c’è chi va meglio di me”.

Ha contato quanti chilometri percorre?
Sinceramente no, non li ho contati. Faccio tutto Viale Trieste e corro sulla pista ciclabile del mare, ma non arrivo a Fosso Sejore. Credo siano dieci-undici chilometri”.

Non solo a piedi, anche in bicicletta: la signora non è certo una sedentaria.
Ah no, stare ferma o seduta non è uno stile di vita che mi piace, io mi sento bene se faccio sport”.

Uno stile di vita positivo: ha sempre fatto così?
Lo facevo da bambina, poi ho smesso da adolescente. Ho ripreso di colpo, andando in palestra e facendo acquagym, ma non mi piaceva. Così sono tornata a correre, a praticare il mio vecchio sport. Non ero la migliore delle atlete, ma facevo la campestre. Ho ripreso a 38 anni, adesso ne ho 46. Dopo vent’anni è stato difficile, ma adesso mi trovo bene, anche se vorrei fare meglio, magari completando il percorso quotidiano in minor tempo, ma non ce la faccio”.

Conta soprattutto volersi bene…
Io ne sono convinta: corro a piedi e sporadicamente vado in bicicletta. Una bicicletta da corsa molto vecchia, avrà trent’anni, è un po’ inaffidabile, non ha il cambio, però mi piace. Pedalo sino a Fano e anche più in giù. Insomma me la cavo. E faccio pilates”. Che sarebbe un sistema di allenamento che si ispira alle antiche discipline orientali (Yoga Do-In) e lavora sui muscoli posturali che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono determinanti per il lavoro della colonna vertebrale.

Fare sport è importante, in palestra o in strada, ma all’aria aperta è un pochino meglio.
La palestra, anche se bella e attrezzatissima, è un posto chiuso, dove si respira male. L’aria aperta aiuta, consente di praticare uno sport più vitale. A parte che fa bene fare sport, la pratica all’aria aperta migliora le difese immunitarie: io non mi ammalo mai. Non bisogna temere il freddo. Io ho temuto di farmi male con la neve, di cadere, ma ho sbagliato. Ci si può muovere ugualmente”.

Sabrina ama lo sport vero, quello praticato.
Mi piacciono tutti gli sport, ma se non li so fare bene, non li pratico. Mi piacerebbe nuotare, ma non ho un gran stile e mi rovinerei la schiena. Però è uno sport molto salutare e, anche se la piscina è un ambiente chiuso, fa molto bene”. E’ lo sport più completo perché coinvolge tutto il corpo.

Lei ha detto che non ama la palestra, ma pratica il pilates.
Sì, fa molto bene alle donne, soprattutto a chi è sopra i 40. E’ una prevenzione per la vecchiaia. Una ginnastica posturale che aiuta a muovere tutti i muscoli. E non è vero che modifica il corpo solo a una sedicenne. Lo fa anche in quello delle quarantenni. Un aspetto molto importante è che migliora la flessibilità. Inoltre irrobustisce le cosce e aiuta l’esercizio di chi corre. Corsa, ciclismo, pilates: questi sono i miei sport, ma se sapessi nuotare bene andrei anche in piscina. Ho provato a sciare, ma non mi piace, mi fa un po’ paura. Quest’anno confido di andare in montagna e prendere lezioni di sci di fondo, che ritengo più completo di quello alpino che coinvolge solo la parte bassa del corpo. Lo sci alpino fa andare veloce, ma non mi interessa, mentre il fondo è più completo e aiuta tutto il corpo, favorendo lo sforzo fisico e migliorando il sistema cardiocircolatorio”.

Lei guarda lo sport in tv?
Veramente no, il calcio non mi piace. Semmai preferisco dare uno sguardo alle moto e ho vissuto con grande tristezza la tragedia di Simoncelli, un angelo ragazzino. Sono mamma, poteva essere mio figlio”.

Un solo figlio?
Sì, uno solo, si chiama Enrico e proprio oggi (lunedì 7 novembre) compie 15 anni…

Auguri Enrico. Presumo che con una mamma così, suo figlio praticherà molto sport.
L’ho messo in acqua fin da neonato, così ha imparato subito a nuotare. Ha fatto tanto sport. Scia, pattina, giochicchia a tennis e a calcio, ma adesso si è fermato perché due anni fa si è fatto male a un ginocchio praticando taekwondo. Così ha questa scusa e si è impigrito. Forse ha fatto troppo sport da piccolo…”.

Con l’esempio che ha in casa, riprenderà…
Non ha solo il mio. Anche mio marito Andrea ama lo sport. Nuota, va in bicicletta, e corricchia e soprattutto scia benissimo, tanto che Enrico va a sciare con lui. Ad Andrea piace anche andare in moto, ma adesso ha smesso e si accontenta di praticare altri sport”.

Un giudizio sulle strutture sportive che la città mette a disposizione.
Mi ritengo soddisfatta, forse non sarebbe possibile avere di più. E mi fa piacere sapere che presto sarà completata la pista ciclabile del mare collegando direttamente Viale Trieste al tratto che dai Gelsi conduce a Fosso Sejore”. Un motivo in più per fare sport in zona mare.

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