Truffa da 100mila euro: padre e figlio denunciati

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8 novembre 2011

Nel Fanese lavoro alacre per i carabinieri che hanno inoltre ritirato due patenti, denunciati un 60enne per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e due marocchini per furto aggravato di ferro e alluminio in un cantiere

 

Carabinieri Fano

Carabinieri della compagnia di Fano in azione

FANO – Due persone denunciate per una truffa tentata da 100mila euro. E poi altre denunce nel corso dei controlli del territorio sempre più stringenti. Superlavoro per i carabinieri della compagnia di Fano, che negli ultimi giorni hanno effettuato diverse verifiche di polizia sul conto di numerosi personaggi noti alla giustizia e dimoranti nella zona. Posti di controllo lungo le principali arterie cittadine che hanno portato alla denuncia di due persone – un giovane di 26 anni e uno di 33 – per guida in stato di ebbrezza. Patenti ovviamente ritirate.

Una denuncia è scattata anche a carico di un 60enne della zona per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. I carabinieri raccontano che l’uomo, anch’egli residente nel circondario di Fano, ha contravvenuto alle prescrizioni del giudice di non avvicinarsi a una 46enne con la quale in passato aveva avuto una relazione sentimentale. Un amore finito male, con comportamenti vessatori e persecutori messi in atto dall’uomo che non si sarebbe proprio rassegnato al rifiuto della donna.

 

TENTATA TRUFFA DA 100.000 EURO

Due denunce per tentata truffa e simulazione di reato sono state, poi, formulate dai carabinieri del comando di Fano nei confronti di un commerciante e di un autotrasportatore rispettivamente di 64 e 28 anni. I due – padre e figlio – sono residenti nella provincia di Bari, ma nel marzo scorso avrebbero denunciato al comando di Fano l’avvenuto furto di un camion, a loro dire carico di una partita di pneumatici da consegnare ad una ditta emiliana. Dai successivi accertamenti il furto non solo non era stato perpetrato in un parcheggio pubblico lungo la statale 16 Adriatica come raccontato con dovizia di particolari… non era proprio avvenuto. Gli accertamenti condotti dagli investigatori, ai quali l’episodio era apparso subito anomalo, hanno appurato che il camion per capienza e caratteristiche tecniche non avrebbe mai potuto contenere il quantitativo di pneumatici dichiarato. Inoltre, dai controlli eseguiti presso la ditta risultante dalla documentazione esibita dai due, a loro dire destinataria del carico, è venuto fuori che nessuna richiesta di fornitura di pneumatici era stata formulata alla ditta pugliese. Di qui le accuse di tentata truffa e simulazione di reato a carico di padre e figlio, titolari di un’azienda che verserebbe in precarie condizioni finanziarie. Ecco spiegato il tentativo di truffa, perpetrato al fine di intascare il lauto risarcimento garantito dalla copertura assicurativa. I due pugliesi ora rischiano fino a 5 anni di reclusione.

 

ALTRE DENUNCE

I carabinieri di San Costanzo hanno invece denunciato per furto aggravato due marocchini di 33 e 38 anni che, utilizzando un furgone Fiat Ducato, avrebbero asportato materiale ferroso e in alluminio da alcuni cantieri in costruzione della zona. Infine, un 25enne fanese è stato segnalato alla Prefettura di Pesaro e Urbino come assuntore di sostanze stupefacenti. Il giovane sarebbe stato trovato in possesso di circa un grammo di cocaina che deteneva per uso personale. Il 25enne rischia ora la sospensione della patente di guida, oltre all’obbligo di sottoporsi a un programma terapeutico e socio-riabilitativo.

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