Vannucci: “Crisi economica, se il Pd fosse al Governo…”

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8 novembre 2011

Massimo Vannucci

Massimo Vannucci

PESARO – Dalla sua pagina Fb, l’onorevole Massimo Vannucci del PD, pesarese di Macerata Feltria (Comune di cui è stato sindaco dal 1995 al 2004), oggi nella commissione bilancio della Camera dei Deputati, riporta le risposte pubblicate sulla pagina de “L’Unità” alla domanda: crisi economica, se il Pd fosse al Governo cosa farebbe?

“In tre minuti risponderei così:

1-La precondizione da fissare è il rispetto del pareggio di bilancio annuale. Tanto entra tanto si spende (compreso il costo del debito) non un euro di più.

Per scuola, sanità, sicurezza e ricerca la spesa deve essere fissata in linea con quella media Europea, il resto è rimodulabile a partire dai costi dell’apparato pubblico. Poi le riforme:

2-Un fisco per la crescita.

Creazione di un fondo nel quale far confluire il 50% delle entrate dalla lotta alla evasione per ridurre l’imposizione fiscale ed una azione di redistribuzione del carico fiscale fra redditi-rendite-consumi-patrimoni a favore dei redditi da lavoro e pensione per migliorare potere d’acquisto delle famiglie e favorire domanda interna.

3-Stato Sociale: riformarlo non per fare cassa ma per maggiore giustizia sociale per i giovani. affrontare il tema della tutela dei giovani che aspettano un lavoro o che lo perdono si può, ricavando risorse da un welfare sempre universalistico ma “selettivo”, non per i furbi ma per chi ne ha veramente bisogno, gli altri contribuiscono equamente. Anche dalla previdenza, eliminando privilegi insostenibili, pensioni d’oro, prestazioni incompatibili con redditi elevati vanno recuperate risorse per i giovani. c’è spazio.

4- Debito pubblico è ipotizzabile ridurlo progressivamente di 50 miliardi l’anno vincolando allo scopo il 50% dei proventi dalla lotta alla evasione e con lo stesso vincolo procedere ad una progressiva dismissione del patrimonio pubblico, mobiliare ed immobiliare di stato, regioni, comuni e province, da immetere gradualmente e selettivamente nel mercato per evitare svendite provocate da eccessi di offerta.

5-Lotta all’evasione vera, sostenere l’intervento dei privati per le infrastrutture, liberalizzazioni, più concorrenza per energia, assicurazioni, telecomunicazioni, distribuzione, professioni, banche possono aiutare ulteriormente la crescita perchè non si è mai visto nessuno onorare i propri debiti senza produrre, lavorare crescere di più. E’ un riformismo di sinistra? Penso di sì e stranamente se leggiamo bene può essere in linea con l’Europa senza attestare il PD sulla difensiva”.

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