La protesta degli studenti urbinati

di 

10 novembre 2011

Occupy the Jail 2

Protesta studentesca a Urbino

di Dario Greco

URBINO – Sit-in “Occupy the jail”. Ieri, dalle ore 10 alle ore 14, il sindacato studentesco “Agorà” ha voluto manifestare pubblicamente il proprio malcontento per i continui problemi che tormentano l’Università e i suoi studenti. La civile protesta, avvenuta in Piazza della Repubblica, ha coinvolto numerosi ragazzi che con una foto-petizione hanno voluto sottolineare il loro disappunto e la loro insoddisfazione per la situazione attuale che condiziona la vita dello studente.

Uno dei rappresentanti dell’associazione Simone Fabbrocile spiega i motivi della contestazione: “Dopo la mobilitazione dell’autunno scorso, il progressivo processo di distruzione dell’Università si rinforza con l’ennesima picconata al sistema del diritto allo studio. E’ dall’anno scorso che insistiamo affinché il costo del pasto sia diviso in fasce e, invece, dal nuovo anno accademico il costo è addirittura aumentato. Il nostro obiettivo – continua Fabbrocile – è informare gli studenti, soprattutto le matricole, che essi hanno dei diritti che purtroppo non vengono garantiti”.

Un altro studente urbinate

Durante il sit-in è stato distribuito anche del materiale riguardante il welfare studentesco, il quale riguarda una bozza di decreto approvato dal Ministero dell’Istruzione, che riforma completamente il diritto allo studio, e che contraddistingue il Lep. I livelli essenziali delle prestazioni dovrebbero promuovere gli strumenti ed i servizi come borse di studio, trasporti, assistenza sanitaria, ristorazione, accesso alla cultura, alloggi. L’associazione rivendica da tempo la necessità di garantire tutti questi servizi, al fine di rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra lo studente e il percorso di studio universitario.

A questo problema si aggiunge la questione delle fatiscenti strutture dei collegi, dove quando piove entra l’acqua e dove, nelle ultime settimane, è scattato l’allarme per la presenza di topi.

La manifestazione di ieri a Urbino rientra nella Giornata nazionale dell’Udu, Unione studentesca universitaria, e che fa da ponte alla Giornata internazionale studentesca del 17 novembre, relativo alla riforma del diritto allo studio.

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