Aggredisce il padre per giocare al videopoker: arrestato

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10 novembre 2011

E’ stata la madre del 31enne a chiamare i carabinieri di San Costanzo, che negli ultimi giorni hanno arrestato una 43enne del posto e denunciato tre stranieri che avevano rubato ferro e alluminio

 

Carabinieri 10

Carabinieri di San Costanzo in azione

SAN COSTANZO – Aggredisce il padre ottantenne per prendergli i soldi necessari a giocare ai videopoker. E’ successo l’altra sera a San Costanzo, dove un 31enne, evidentemente affetto da dipendenza patologica per il gioco, avrebbe sfilato all’anziano genitore 70 euro da “investire” nelle macchinette dei bar della zona.

La madre del giovane, preoccupata per l’incolumità del marito, è arrivata a chiamare i carabinieri della stazione di San Lorenzo in Campo, che lo hanno arrestato per rapina. Passata la notte nella camera di sicurezza del comando, è stato portato a Pesaro dove il giudice ne ha disposto gli arresti domiciliari presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Fano, in attesa della collocazione presso una struttura specializzata nella cura della patologia della quale è affetto.

Una 43enne già nota alla giustizia, residente sempre nella zona, è stata tratta in arresto sempre dai carabinieri di San Lorenzo in Campo, in quanto risultata colpita da un ordine di carcerazione emesso della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, dovendo scontare la pena della reclusione di mesi nove per il reato di furto aggravato. L’arrestata è stata tradotta nel carcere di Pesaro.

Infine, tre denunce sono state formulate nei confronti di tre pregiudicati bosniaci di 35, 34 e 16 anni, tutti residenti nella provincia di Ravenna che, utilizzando un furgone Fiat Ducato di colore bianco, avevano asportato scarti di profilati in alluminio e materiale metallico ferroso stoccati all’esterno del capannone di un’azienda metalmeccanica del luogo. La refurtiva, del valore di 800 euro circa, è stata recuperata in parte, mentre per i tre ladri, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per furto aggravato in concorso, è scattata una richiesta alla Questura di Pesaro per l’emissione a loro carico del rimpatrio con foglio di via obbligatorio per il Comune di residenza, con divieto di ritorno in San Lorenzo in Campo e comuni limitrofi per anni tre, in quanto ritenuti socialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sono queste le principali operazioni condotte negli ultimi giorni dai carabinieri di San Lorenzo in Campo nel corso di servizi di controllo del territorio, predisposti negli ultimi giorni dal comando della compagnia di Fano per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio e la persona. Diverse le verifiche di polizia effettuate nei confronti di pregiudicati della zona o in transito, con numerosi posti di controllo organizzati, ispezioni di autoveicoli e perquisizioni personali, lungo la strada provinciale 424, finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti, armi, refurtiva e strumenti atti allo scasso.

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