Dalmonte: “Serve il giusto ritmo per bere la Pepsi”

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10 novembre 2011

di Luciano Murgia 

Scavolini Siviglia-Milano, Jumaine Jones

PESARO – White e Jones ci saranno. Forse anche Lydeka, ma solo dopo l’allenamento serale, l’ultimo prima della partenza per Caserta, in programma alle 10 di venerdì, coach Dalmonte saprà se il lituano sarà della partita, in programma sabato pomeriggio (ore 16,10, diretta su La7).

La Pepsi, invece, sembra fare pretattica di Rose, ma finirà per utilizzare la guardia americana che oggi si allena. Assente, invece, il centro croato Andrija Stipanović, sostituito dallo sloveno Marko Tušek, ex biancorosso negli anni di Pillastrini.

La Pepsi è in mano ad Andre Collins, americano con passaporto bulgaro (ah, anche i tasti del mio computer s’indignano scrivendo la nuova nazionalità dell’ex pesarese), al quale coach Sacripanti – restando in tema, un altro ex – ha affidato le chiavi della squadra casertana, concedendogli la licenza di gestire i compagni dal parquet.

“Anche di più. Lo spiegano i numeri, lo conferma il sistema di gioco”, sottolinea Dalmonte.

Ovvio che – a Pesaro – molti si chiedano se non fosse il caso di trattenere il playmaker americano che sembrava in procinto di ricevere la cittadinanza bulgara. Cosa che farà sicuramente effetto nel bar più malfamati di Caracas, ma non nei locali di Manhattan. La storia sarebbe più o meno così. La Scavolini Siviglia avrebbe voluto confermare Collins, che però non dava certezze sullo status di comunitario. Non a caso, è bulgaro da una sola settimana. E quando si allestisce una squadra è necessario avere certezze. Che Andre e i suoi agenti non davano.

Detto questo, l’inizio di stagione del playmaker portato in Italia da Ferrara è davvero notevole.

“Se ricordate bene – osserva l’allenatore della Scavolini Siviglia – iniziò bene anche a Pesaro, pure reduce da un anno di inattività. Poi si infortunò, trascinandosi dietro i problemi per circa tre mesi. Quest’anno, dopo una stagione di lavoro con noi, sta sicuramente meglio, anche perché in estate si è potuto allenare… E fa bene il ruolo – passatemi il termine calcistico – di prima punta, assecondato dal sistema e dai compagni”. Insomma, Dalmonte non dimentica i meriti dell’americano, pardon del bulgaro, ma ricorda – oggettivamente – quanto vissuto da Collins in maglia Vuelle. In maglia  Pepsi, Collins ha giocato 4 partite per un totale di 134 minuti (poco più di 33 per gara), sempre  nel quintetto iniziale, totalizzando le seguenti cifre: punti realizzati 70 (17,5 pp); 8 falli fatti, 15 subiti; 8/15 da 2 (53,3%); 14/34 da 3 (41,2%); 12/14 dalla lunetta (85,7%); 1 rimbalzo offensivo, 10 difensivi; 1 stoppata subita;  12 palle perse, 10 recuperate; 21 assist (5,25 a partita). Non male.

Con Andre, un contributo importante all’economia della Juve Caserta è dato dai numeri di Andre Smith e Kevin Fletcher. Il primo è un ala forte che si è costruito la carriera giocando in campionati minori (Svizzera, Giappone, Inghilterra) prima di approdare in Turchia, dove è stato nominato migliore straniero ed inserito nel quintetto ideale. Buon rimbalzista, quarto tiratore, quinto nei recuperi. Insomma, quanto desidera ogni allenatore. Fletcher, centro nato a Denver, alto 2,07, reduce da una stagione sfortunata a Teramo, è sicuramente sottovalutato. “Spesso la retrocessione è un virus che sembra inguaribile” annuisce Dalmonte. “I due americani sono molto pericolosi sia di fronte che dentro l’area. A dare una buona mano ci pensano due specialisti come Maresca e Righetti, ma anche  Doornekamp, che si si incastrano alla perfezione nel sistema allestito da Sacripanti”.

Per ripetere il blitz della scorsa stagione, la Scavolini Siviglia dovrà incrementare la produzione offensiva, che – onestamente – con l’ingaggio di Jones e White sembrava scontata.

“Non vuole e non deve essere una scusante per la sconfitta di domenica scorsa – precisa l’allenatore pesarese – ma è evidente che se la difesa può migliorare lavorando per sezioni, il ritmo lo puoi acquisire solo allenandosi insieme. E io ricordo, oltre all’infortunio di White, avvenuto mentre James era ancora alla ricerca della condizione ottimale, che è la quarta settimana che vediamo Flamini allenarsi solo una-due volte. Non imputo ai singoli la scarsa produzione offensiva, ma è evidente che senza lavorare insieme per conoscerci meglio diventa difficile crescere. Resta scontato che quando migliorano i sincronismi offensivi, si ottengono un palleggio in meno e un passaggio in più”.

Pur essendo proiettati al match di sabato, Dalmonte vuole rientrare brevemente nella sconfitta con Venezia.

“Abbiamo esaminato attentamente la partita e accertato che la difesa ha concesso loro solo 44 punti, che mi sembra davvero poco. Gli altri 27 sono arrivati da palle perse a metà campo o da rimbalzi facili concessi”.

Come Venezia, altri proveranno a difendere a zona contro la Scavolini Siviglia.

“Ognuno fa quel che ritiene più opportuno per fare inceppare i meccanismi altrui. Noi vogliamo correre, ma per farlo dobbiamo conquistare più rimbalzi, soprattutto rimbalzi più puliti, quelli che consentono di aprire il gioco più rapidamente. Attenzione, però, perché velocità non significa fretta, come è accaduto contro Venezia nei momenti topici. Giocare con il giusto ritmo significa impedire che la difesa avversaria si schieri, a zona o a uomo poco importa”.

A proposito di palleggi in più e di passaggi in meno. Ci raccontava un  illustre allenatore che contro la zona il primo a palleggiare meno e fare girare la palla più rapidamente deve essere il playmaker. Hickman è sembrato prigioniero del palleggio, o onestamente – guardando e riguardando tutte le partite da voi giocate – l’americano non sembra un campione di ball-handling, di controllo di palla. Il che – ovviamente – non significa addebitare a lui la sconfitta con Venezia.

“Per avere un buon ritmo – ribadisce Dalmonte – tutti devono saper suonare insieme, ma l’orchestra deve essere al completo”.

Ricordiamo che da venerdì sera, nei migliori bar di Pesaro, nell’edicola di piazzale Matteotti e, di domenica, allo stadio Tonino Benelli, sarà disponibile la free-press a cura della redazione sportiva di Pu24 con servizi esclusivi su Scavolini Siviglia, Vis Pesaro, Scavolini Volley, Rugby Pesaro ecc. Da non perdere. In questo numero intervista esclusiva al pesarese Paolo Rossi: dalla scuola calcio Azzurra Colbordolo a bandiera della gloriosa Spal.

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