Quei mestieri artigiani in cerca di eredi: iniziativa della Cna

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10 novembre 2011

Iniziativa della Cna per la trasmissione di competenze rivolta ai giovani e a chi cerca lavoro

 

PESARO – Giovani alla disperata ricerca di un lavoro; quarantenni e cinquantenni che fuoriescono dalle fabbriche e che non trovano un’occupazione; donne che aspirano ad un qualsiasi impiego, magari anche part-time. Il bollettino del lavoro in provincia di Pesaro e Urbino è a dir poco sconfortante con ben 42.771 persone (tra uomini e donne) alla ricerca di un’occupazione. Eppure a fronte di questa situazione ci sono attività artigiane e antichi mestieri che non riescono a trovare persone alle quali poter trasmettere le proprie competenze.

Poche decine di attività tra calzolai, ceramisti, restauratori, decoratori, falegnami, sarti. Artefici indiscussi di una cultura materiale fatta di gesti, di tecniche, di sensibilità ai materiali, di gusto che continua a rappresentare un tratto specifico della nostra economia che, spesso, non solo non possono tramandare la propria attività ai figli, ma che non trovano persone (soprattutto giovani), attratti dal quel tipo di manualità che oggi sembra così lontana dalle esigenze consumistiche del mercato. E poi ci sono mestieri meno “romantici”, come ad esempio tornitori nelle officine meccaniche, tecnici dell’impiantistica e dell’autoriparazione che finiscono ugualmente per non attirare le preferenze di chi cerca lavoro.

Per questo la Cna si sta attivando per raccogliere segnalazioni da parte di imprese della provincia (anche attraverso la storia della propria azienda documentata da materiali, immagini, testimonianze, fotografie), che intendono trasmettere le proprie competenze e cedere il “testimone” della propria azienda a giovani e persone disoccupate o in cerca di nuova occupazione, disposte ad ereditarne saperi, tecnica, manualità e cultura. L’obiettivo è quello di creare una sorta di banca dati per mettere in contatto attività in cerca di “eredi” e chi invece è alla ricerca di un lavoro ed è disposto ad investire sulla propria capacità di apprendere e saper declinare la migliore tradizione per volgerla al futuro.

Un incrocio tra domanda ed offerta che possa cercare anche di mettere in contatto non semplicemente delle persone fisiche ma affinità, attitudini, sensibilità. Per questo la Cna attende segnalazioni da parte di attività (anche non associate al sistema Cna), in cerca di apprendisti o eventuali successori e persone in grado di raccogliere la sfida.

Non solo. La Cna sta lavorando a un’iniziativa che coinvolgerà tutte le scuole medie superiori e quelle medie inferiori della provincia sul tema della rivalutazione dei mestieri artigianali e tradizionali, sul passaggio di competenze tra generazioni, sulle caratteristiche del lavoro artigiano e su come le aziende stanno superando la crisi. Si tratta di una iniziativa che sfocerà in una grande mostra che proporrà anche dimostrazioni pratiche di come i mestieri artigiani costituiscano la ricchezza del nostro territorio. Tutto questo nell’ottica di una visione complessiva relativa all’artigianato e alla piccola e piccolissima impresa che in tutti questi anni ha rappresentato benessere, coesione e tenuta sociale per il territorio.

La Cna, come detto, raccoglierà le segnalazioni sopraccitate attraverso i numeri 0721.426142 e 348.7009515.

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