Podisti per caso… per il mondo di corsa

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11 novembre 2011

Podismo

PESARO – Ci sono podisti malati della corsa, fissati delle maratone o mezze o intere. Quelli ossessionati sempre dal cronometro o con il frequenzimetro sotto gli occhi.

Questi li chiamano “runner” che fa più “chic”. Per fortuna ci sono pure I semplici   podisti sempre che invece la prendono la corsa con maggior filosofia , anzi la prendono quasi come una vacanza, senza nulla togliere all’impegno e alla salute.

A Pesaro vi è un  brillante  appartenente al mitico e glorioso  Centro Storico di Pesaro, ora Atletica Banca Pesaro che non perde quasi mai una gara  domenicale nelle vicine Riccione e Rimini. Si divertono un mondo proprio perché la prendono  certamente come una evento sportivo  impegnativo e serio ,ma più  con un pensiero “decoubertiano”  o chiamiamolo  meglio  di cultura sportiva. Loro si allenano, ci mettono grinta e voglia di correre da lustri ma non si sentono schiavi della corsa, anzi lo fanno sempre con il sorriso e la battuta pronta.

Alla domenica con loro camper, non certo di ultima generazione, i quattro moschettieri del podismo, così vengono chiamati dagli altri corridori, uniti dall’amore delle corse si mettono in cammino per i vari ritrovi delle partenze delle gare. Riccione, Rimini, Cattolica, Montecolombo, San Ermete, Savignano sul Rubicone, Sant’Arcangelo di Romagna, Cesena, Cesenatico, Misano, si spingono sia a Viserba e Igea Marina e persino sino a Ravenna. Hanno fatto qualche anno fa delle vere e faticose “Marathon”, per primo New York, Roma ,Venezia, Firenze, Milano e Trieste. Hanno macinato chilometri nelle varie Maratone a tappe in Corsica, in Sardegna,  Isola d’Elba e in Croazia . Non  hanno ammirato  solo  il mare come paesaggio ma pure  la lussureggiante montagna. Si sono prima allenati nei nostri  sempre belli San Bartolo e Ardizio per poi  assaggiare prima le erte  della Carpegna, Sasso Simone e Nerone, poi  le dure salite dei  Sibillini. Di recente si sono sobbarcati anche fatica della stupenda Cortina – Dobbiaco di 32 chilometri  oppure quella di Cavalese.

Questa  domenica , tanto per tenersi in allenamento  e non farsi mancare  nulla, correranno  lungo il lago di Garda sino ad Arco, sempre con i loro motti, sulle spalle “Una vita per la corsa” oppure “Una corsa per la vita”. La corsa deve essere salute, ma soprattutto divertimento e sempre con un bel sorriso stampato… hanno numerosi e divertenti aneddoti da scrivere un libro l’ormai famoso quartetto di posti per caso. Davvero gente da ammirare per lo spirito e la loro filosofia.

Roberto Terenzi

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