Ruggero Ruggeri, Fano festeggia il “compleanno”

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12 novembre 2011

Fano festeggia il 140° “compleanno”  del grande attore Ruggero Ruggeri. Lunedì 14 novembre Fondazione Carifano

 

Ruggero Ruggeri

Ruggero Ruggeri

FANO – Il 14 novembre del 1871 nasceva a Fano Ruggero Ruggeri, uno dei più grandi attori del teatro italiano di tutti i tempi che ha avuto in sorte di attraversare la scena nel passaggio dal teatro d’attore ottocentesco a quello di regia, nato con D’Annunzio e Pirandello che lo hanno voluto e preferito come primo interprete dei loro più grandi lavori.

E proprio lunedì 14 novembre la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, la Fondazione Teatro della Fortuna e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano festeggiano questo importante 140° “compleanno” con un incontro dal titolo Fano ricorda Ruggero Ruggeri, che si terrà nella Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano alle ore 17.30 (via Montevecchio 114). Dopo i saluti di Fabio Tombari, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, Giuseppe De Leo, Presidente della Fondazione Teatro della Fortuna e Franco Mancinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Fano, lo storico Alberto Berardi introdurrà la figura di Ruggeri e l’intervento della prof.ssa Anna Teresa Ossani, docente di Letteratura Teatrale Italiana e Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Ruggero Ruggeri è stato davvero il più grande dei suoi tempi e uno dei massimi riferimenti di quella scuola dell’attore ancora oggi frequentata e onorata da grandi professionisti della scena contemporanea che guardano alla sua arte e maestria con immutata ammirazione.

Figlio di un professore di lettere debuttò a diciassette anni nella compagnia Benincasa  riscuotendo un personale successo nell’Agnese di Cavallotti. Nel 1900 divenne primo attore nella compagnia Talli-Gramatica-Calabresi dove s’impose come Aligi ne La figlia di Jorio, rivelandosi attore dannunziano per eccellenza.

La musicalità e l’incanto crepuscolare della sua voce, il portamento signorile, l’ombra di disdegno che traspariva da gesti controllati o da un semplice corrugar di ciglia concorsero a farne il modello estetico di un’intera generazione.

L’incontro con Pirandello poi fu estremamente proficuo per entrambi. Ruggeri ha indagato e interpretato tanti protagonisti pirandelliani e lo stesso autore ha scritto per lui alcuni dei suoi più grandi personaggi, uno per tutti l’Enrico IV dell’omonima tragedia. La problematica pirandelliana ha impegnato Ruggeri per tutta la sua rigogliosa maturità da Il giuoco delle parti (1918) a Non si sa come (1935), passando per Tutto per bene, Il piacere dell’onestà, Sei personaggi in cerca d’autore. Concesse poi largo spazio anche alla drammaturgia italiana contemporanea post pirandelliana per tornare comunque di nuovo ai personaggi dell’autore agrigentino nel secondo dopoguerra lasciando tante indimenticabili interpretazioni, tra cui si ricordano lo straziante Martino Lori di Tutto per bene e il logico Angelo Baldovino de Il piacere dell’onestà.

Ruggero Ruggeri muore a Milano nel 1953. Il 21 e 22 maggio 1941 recitò per la prima volta a Fano, accanto a Paola Borboni, al Teatro della Fortuna, nell’Ape regina di Vincenzo Tieri e ne Il maestro di Hermann Bahr. Ma purtroppo per vicende familiari mai chiarite, (il rapporto del padre con alcuni ambienti cittadini) le relazioni con la città natale non furono mai idilliache e non si distesero neppure dopo la sua scomparsa.

Ora a distanza di tanti anni qualcosa sta veramente cambiando con l’intenzione della Fondazione Teatro della Fortuna di ricordare il grande attore con un premio a lui intitolato e il recente acquisto della sua casa natale da parte della Fondazione Cassa di Risparmio per la creazione di uno Spazio Ruggeri, permanentemente dedicatogli.

Ingresso libero

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