Provincia, stanziati 300 mila euro per medie e micro imprese

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14 novembre 2011

Finanziati 31 progetti per check up aziendali. Ricci e Seri: “Abbiamo integrato le risorse a disposizione per aiutare le aziende a recuperare competitività e a mantenere i livelli occupazionali”

Piccole, medie e micro imprese, altri 300mila euro stanziati dalla Provincia di Pesaro e Urbino

Matteo Ricci

Il presidente Matteo Ricci

PESARO – Un nuovo aiuto concreto per le piccole, medie e micro imprese del territorio: la Provincia di Pesaro e Urbino ha stanziato 300mila euro del Fondo Sociale Europeo per finanziare altri 31 progetti presentati da imprese allo scopo di usufruire di “check up aziendali”. Si tratta della possibilità, per le piccole, piccolissime e medie aziende, di avere la consulenza di esperti in vista di una riorganizzazione o dell’introduzione di innovazioni o di una qualificazione dei modelli produttivi, con l’obiettivo di mantenere o migliorare i livelli occupazionali. Dopo i due milioni di euro stanziati dall’ente nel 2010 e gli ulteriori 400mila euro del marzo 2011, che hanno consentito a 242 imprese di avvalersi di questo strumento, l’ulteriore somma di 300mila euro (di cui 105 derivanti da economie realizzate) permetterà di concedere incentivi alle altre 31 imprese in graduatoria, che per mancanza di fondi non avevano potuto usufruire del finanziamento.

“Visto il protrarsi della crisi economica che ha travolto anche la nostra economia locale, costituita per la maggior parte da piccole, piccolissime e medie imprese – spiegano il presidente della Provincia Matteo Ricci e l’assessore al Lavoro e formazione Massimo Seri – abbiamo deciso di integrare le risorse per il check up aziendale, uno strumento che, dagli accertamenti fatti, si è dimostrato veramente efficace per aiutare le imprese a riadattarsi alle situazioni dei mercati. La riorganizzazione aziendale e l’innovazione produttiva permettono infatti di recuperare competitività sul mercato nazionale ed internazionale e di mantenere i livelli occupazionali”.
Nel complesso, le richieste di check up aziendali sono arrivate soprattutto da imprese dei settori manifatturiero (175), commercio (56) e servizi alle imprese (21).
Lo strumento più richiesto è stato il “check up organizzativo gestionale” (per verificare la coerenza tra strategie adottate e struttura organizzativa, così come l’efficacia ed efficienza dei singoli processi gestionali), seguito dal “check up economico finanziario patrimoniale” (per esaminare la redditività operativa e generale, la liquidità e solidità patrimoniale) e dal “check up strategico” (volto ad individuare le strategie più adatte alle singole aziende, a partire dalla corretta definizione del business aziendale e dalla diagnosi del posizionamento strategico).

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