La storia di Efi, da Rio Salso ad Atene: “Qui sembra di essere in guerra…”

di 

15 novembre 2011

Efi

L'avvocato Efimia Chatzinikolaou

PESARO – Essere italiani e vivere in Grecia. Combinazione micidiale, al giorno d’oggi. Il Belpaese che vive in attesa che il Governo Monti veda la luce, la Grecia invece che apprende dal discorso di Lucas Papademos al Parlamento che uscirà dal tunnel della recessione forse entro il 2015. Ma per farlo si dovrà sorbire altre norme di austerità. Altre. Ancora.

Lei si  chiama Efimia-Anna Chatzinikolaou, per tutti semplicemente Efi, è nata a Sassocorvaro nel 1976, ha trascorso la sua vita sino all’età di 27 anni a Rio Salso, comune di Tavullia (la sua famiglia ha avuto per anni la farmacia di Rio Salso, ndr), e ha completato tutto il persorso scolastico nel Pesarese fino a laurearsi in Giurisprudenza alla Libera Università  di Urbino diventando poi avvocato.

“Subito dopo mi sono trasferita in Grecia, mia seconda patria visto che mio padre è greco – spiega  -. Ora abito ad Atene e pratico la professione di avvocato. Circa un anno fa sono riuscita ad aprire uno studio legale con una mia collega greca lauteatasi, a sua volta, ad Urbino. La libera professione in uno Stato colpito da una crisi economico paragonabile solo al secondo dopoguerra non è affatto semplice… e le difficoltà sono tangibili ogni singolo giorno”.

Il confronto con la sua vecchia Italia viene affrontato, in pratica, tutti i giorni via Fb con gli amici di sempre, soprattutto pesaresi.
Avvocato Chatzinikolaou, ci racconti con i suoi occhi come si vive oggi ad Atene.

“Qui, a causa della crisi economica e dei piani di austerità varati dal parlamento ellenico, i tagli imposti ai cittadini hanno scatenato una reazione senza precedenti. Ogni giorno scioperi di tutti i mezzi pubblici, dei pubblici uffici, scontri tra cittadini e manifestanti contro le forze dell’ordine in ogni dove. Sembra di essere in stato di guerra a volte.. Io vado in ufficio con la mascherina e a volte mi bruciano la gola e gli occhi per giorni a causa della bombe lacrimogene”.

La sua professione ha risentito di questa crisi?

“La professione che svolgo direi che non ne ha risentito più di tanto, se non per il fatto che i clienti non pagano”.

Com’è cambiata la vita di tutti i giorni ad Atene?

“Atene è una città piena di vita, sia di giorno che di notte, ed ora é veramente triste vedere negozi storici che chiudono uno dopo l’altro. Pasticcerie che esistevano dai primi del ‘900, oppure i classici negozietti della Plaka e di Monastiraki al centro di Atene che passavano di padre in figlio”.

Come vive la gente questo terribile momento?

“Ancora più triste è la consapevolezza che le cose peggioreranno sempre più e a farne le spese saranno sempre “i soliti ignorati”. Ma i Greci sono un popolo forte, che conosce cosa vuol dire sacrificio e lo fa a testa alta. Non si perde d’animo perché ha superato ostacoli ben più ardui, come quattrocento anni di schiavitù terminata neanche due secoli fa. Non ci disperiamo. Noi mediterranei sappiamo cavarcela sempre e comunque, qualcosa ci inventeremo, d’altra parte siamo o no i figli degli dei?”.

gia.mur.

Un commento to “La storia di Efi, da Rio Salso ad Atene: “Qui sembra di essere in guerra…””

  1. fiorenza scrive:

    Grande Efi, la tua volonta’ ed il fatto di essere anche greca, quindi “figlia degli Dei” oltre che Italiana sara’ il passepartout che ti permettera’ di superare tutte le difficolta’ di questi tristi momenti. Verranno tempi migliori, per tutti, e…. mi raccomando, non smettere mai di sorridere perche’ il tuo splendido sorriso illumina. Un bacione grande. Fio

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