Omiccioli: “Ancora una volta Mattioli perde un’occasione per stare zitto”

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15 novembre 2011

Di Hadar Omiccioli*

 

Hadar Omiccioli

Hadar Omiccioli, capolista di Fano a 5 stelle

FANO – Mattioli ha uno strano concetto di democrazia: se un esponente politico la pensa come lui e vota le sue proposte, è una persona ragionevole e responsabile. Se vota contro è quello del NO e fa brutte figuracce. Se il piano B5 è stato approvato così come proposto dalla maggioranza, con l’emendamento del PD e “Fano a cinque stelle” ha votato contro, come SU e BC, un motivo ci sarà. Il motivo, caro Mattioli, è rappresentato da una questione culturale e da una tecnica. La prima: non possiamo più ascoltare ancora una volta il ritornello che “con l’edilizia si risolleva l’economia”. E’ un concetto antiquato, vecchio (eppure Mattioli è un giovane!). Un concetto che l’esperienza ha dimostrato fallimentare: la stessa crisi di oggi è stata innescata da un eccesso di edilizia. Molte città tendono ormai al consumo di territorio pari a “zero” riqualificando l’esistente. In questo modo le attività artigiane lavorano meglio e più di prima e il territorio viene salvaguardato e valorizzato per il turismo e i cittadini. Ecco perché abbiamo votato contro le B5. Ma a favore di un cambio di mentalità e di un nuovo indirizzo economico-politico. Altro che quelli del “NO”.

In più c’è una motivazione tecnica legata al nostro voto. Da alcuni anni e fino a giugno 2011 è in vigore il piano casa: chi vuole ampliare la propria abitazione può farlo fino al 20% del fabbricato esistente (addirittura la percentuale arriva al 35% se l’operazione viene fatta in bioedilizia). Come mai nessuno dei 128 proprietari ha mosso un dito per ampliare le proprie case coloniche? E come mai la maggioranza si augura che lo si faccia assieme all’ampliamento di 120 mq concesso dalla variante, oltretutto con la possibilità di costruire separatamente dalla casa principale? Come non pensare alla speculazione edilizia delle nostre campagne! Altro che far rimanere i figli vicino ai genitori: qui si parla di costruire nuove case. Ma è un cane che si morde la coda: se nel nuovo PRG è stato avviato solo un comparto sulle decine e decine previsti, allora l’edilizia è in forte crisi di investimento, non certo di opportunità concesse dall’amministrazione. E allora a che serve il piano B5 se l’edilizia non va? E’ come sperare che un’auto riprenda a correre ampliando il serbatoio, ma non dando la benzina. E la benzina, secondo noi, è la riqualificazione dell’esistente in un’ottica di risparmio energetico delle abitazioni e di valorizzazione delle bellezze architettoniche della nostra città e delle nostre campagne.

Un doppio fallimento questa variante: nel concetto base (per crescere occorre costruire all’infinito) e nella pratica (mostrare il fianco alla speculazione edilizia nelle nostre campagne). Alla faccia dello sviluppo sostenibile!

* Comitato Direttivo Lista Civica FANO A CINQUE STELLE – beppegrillo.it

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