Volley: l’Italia perde il primato, la Fivb la faccia

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17 novembre 2011

Destinee Hooker 5

Destinee Hooker in maglia Scavolini (foto Marco Giardini)

di Luciano Murgia

PESARO – Gli Stati Uniti di Destinee Hooker, sì proprio lei, l’ex Scavolini, hanno messo le mani sulla World Cup, ma per alzarla, venerdì sera, a Tokio, devono battere il Giappone, clamorosamente rientrato in corsa per la qualificazione alle Olimpiadi di Londra, che hanno già in tasca solo le americane e l’Italia di Barbolini.

Gli Usa hanno interrotto la lunga striscia vincente delle azzurre, fermatesi a 9 vittorie prima di cadere sotto i colpi di Hooker e compagne. Peccato, davvero, perché anche nell’1-3 subìto stamattina, l’Italia ha dimostrato di poter giocare alla pari anche con la squadra che in questo momento è la più forte, in assoluto. Peccato soprattutto per il primo set, perso a 23 dopo che una fantastica Costagrande aveva ripreso gli Usa dopo uno spettacolare salvataggio del libero Croce. Ma Gioli serviva lungo e sul set point americano Hooker trovava un servizio vincente approfittando di una ricezione errata di Del Core. Un epilogo che deprimeva le azzurre, tanto che il secondo set era una passeggiata (25-15) per la squadra di Hugh McCutcheon.

Sotto 2-0, l’Italia aveva una grande reazione, ancora una volta nel segno di Carolina. Si andava al quarto set, quello che – vincendolo – avrebbe garantito all’Italia il primato e il successo nella World Cup, a patto di vincere venerdì (ore 3 italiane, diretta sui canali 202 e 204 di Sky) contro il Kenia, ancora a zero punti e con 3 set vinti e 30 persi. Insomma, una formalità.

Ma le ragazze di Barbolini pagavano lo sforzo. Due aces di Larson e due muri di Berg su Gioli chiudevano il discorso. Stati Uniti vincenti e primi, ma non ancora sicuri della vittoria finale.

L’Italia deve crederci ancora, intanto superando il Kenia e poi attendendo buone notizie dal Giappone, intese come nazionale. Le nipponiche hanno sconfitto la Germania dopo una drammatica sfida, sorpassandola in classifica e arrivando a due lunghezze dalla Cina che ha avuto ragione senza difficoltà alcuna del Kenia. La partita tra Giappone e Germania ha riservato l’ennesima vergogna frutto della collaborazione tra la televisione nipponica che ha ripreso la World Cup e la Fivb. Sul 14-12 per la squadra di casa nel tie-break, l’attacco giapponese è sembrato fuori. Giovanni Guidetti ha protestato a lungo, anche in maniera eclatante. Ovviamente la regia si è ben guardata dal riproporre l’azione.

Ora, nello sport, in particolare nel volley maestro di fairplay, gli errori degli arbitri ci stanno. Ci chiediamo però perché – almeno nelle manifestazioni più importanti tipo Olimpiadi, World Cup, campionati mondiali, europei e Gran Prix – non venga utilizzato lo stesso sistema in vigore nel tennis, ovvero il controllo dell’hawk-eye, l’occhio di falco, una telecamera collegata a un computer che in pochi secondi dà certezze su una palla dentro o fuori.

Così, una World Cup davvero avvincente, quasi come se si giocasse un tabellone tennistico, pone di fronte nell’ultima giornata Usa e Giappone, Cina e Germania.

La classifica racconta che gli Usa sono primi a quota 26, l’Italia è seconda a 25, la Cina terza a 23, il Giappone quarto a 21 e la Germania quinta a 20. Tutto è ancora da decidere. E la stessa Germania – che non finirà mai di rimpiangere i ko con la Repubblica Dominicana e con l’Italia, entrambi al tie-break – può ancora puntare a un posto a Londra. Per farlo, deve vincere 3-0 con la Cina. Compito proibitivo. E ovviamente sperare, nel caso centri l’impresa, che gli Usa battano il Giappone.

 

I TABELLINI ODIERNI

Italia-Usa 1-3 (23-25;15-25; 25-22; 21-25 in 96 minuti). Italia: Anzanello, Barcellini ne, Croce (L), De Gennaro, Costagrande 26 (25 attacchi, 1 muro), Caterina Bosetti 1, Arrighetti 7 (5+2), Lo Bianco, Del Core (9+1), Lucia Bosetti 6 (5+1), Gioli 17 (13+4); errori Usa 17. Usa: Glass ne, Scott-Arruda, Haneeef-Park ne, Berg 2 (1 muro, 1 ace), Bown 11 (10+1), Barboza, Larson 13 (11+2 ace), Tom 12 (8+3+1), Akinradewo 15 (14+1), Hodge ne, Hooker 24 (20+2+2); errori italiani 20.

 

Giappone-Germania 3-2 (25-20; 23-25; 25-27; 25-17; 15-12 in 129′). Germania: Weiss 1, Grün 25 (23 attacchi e 2 ace), Sschuschke-Voigt 11, Matthes 1, Fürst 10 (6+2+2), Kozuch 18, Brinker 12 (11+1) Burchardt 6; errori giapponesi 17. Giappone: Kimura 26, Ebata 25, Shinnabe 16, Araki 14, Iwasaka 6, Nakamichi 1, Takeshita 1, Yamaguchi 1; errori tedeschi 23.

Cina-Kenia 3-0; Repubblica Dominicana-Korea 3-2; Algeria-Brasile 0-3; Argentina-Serbia 0-3.

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