Preso il rapinatore dell’Oro Money. Era in Romagna

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19 novembre 2011

Controlli a tappeto dei carabinieri che hanno effettuato altri tre arresti, sequestrando droga e documenti falsificati

 

Carabinieri

Carabinieri in azione

FANO – Dopo essere stato identificato aveva le ore contate. E infatti i carabinieri della compagnia di Fano lo hanno preso e fatto arrestare. Si tratta del presunto rapinatore del negozio di compravendita di preziosi Oro Money di via Nolfi. L’uomo, un marocchino di 23 anni, avrebbe racimolato 720 euro sotto la minaccia di un coltellino (per leggere i fatti clicca qui).

Dopo la rapina di ieri mattina, i carabinieri fanesi hanno alacremente condotto una serie di perquisizioni con controlli su pregiudicati del luogo e dei comuni limitrofi, in particolare di nazionalità straniera e dediti al consumo di sostanze stupefacenti. Le verifiche di polizia erano subito scattate in zona Pincio, alla stazione degli autobus e presso la stazione ferroviaria. Successivamente è stata condotta una serie di perquisizioni domiciliari che si sono estese anche a Fossombrone (ove abitano i familiari del presunto rapinatore), a Pergola, Saltara, Mondolfo e San Costanzo. Poi le ricerche dei militari si sono estese anche in Emilia Romagna dove, precisamente a Riccione, è stato beccato E.R.Y. – queste le sue iniziali – nella tarda serata di ieri. I militari del nucleo operativo e radiomobile di Fano e delle stazioni carabinieri di Fano e Marotta lo hanno fatto arrestare con l’accusa di rapina aggravata. Recuperato l’intero bottino, come detto pari a 720 euro, e il coltellino con lama di 10 centimetri che sarebbe stato utilizzato per mettere a segno il proprio piano malavitoso.

Dalla ricostruzione eseguita dai carabinieri del capitano Cosimo Giovanni Petese è emerso che la rapina sarebbe stata pianificata in base all’orario del treno che lo avrebbe condotto in Romagna. Il malvivente, percorse poche centinaia di metri, avrebbe raggiunto la stazione ferroviaria per salire su una carrozza in direzione nord, verso la zona in cui attualmente dimorava. Ma i carabinieri lo hanno beccato e condotto in carcere.

 

SPIACEVOLI SORPRESE

Ma non è finita qua. Nella raffica di controlli predisposti, i carabinieri della stazione di Pergola hanno fermato un rumeno, già noto alla giustizia, colpito da decreto di espulsione dal territorio nazionale per motivi di ordine e sicurezza pubblica. L’uomo sarebbe stato dedito “professionalmente” alla commissione di furti in abitazioni ed esercizi pubblici. E’ stato arrestato poiché sarebbe stato trovato in possesso di una carta d’identità falsa, che risultava rilasciata dalle autorità rumene a nome di altra persona in Italia sconosciuta alla legge. A suo carico è così scattata l’accusa di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

I carabinieri di Saltara, invece, hanno denunciato due campani residenti nella zona, già noti alla giustizia, per concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sarebbero stati trovati in possesso di circa 10 grammi di marijuana e di sette piantine di canapa indiana, che pare accudissero amorevolmente nella propria abitazione. Sostanze stupefacenti che sono state sequestrate.

Nella tarda serata di ieri i carabinieri della stazione di Mondolfo hanno poi tratto in arresto a Fano, con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un 46enne pregiudicato del luogo. L’uomo avrebbe occultato all’interno della propria autovettura circa 5 grammi di cocaina suddivisa in altrettante dosi. Il 46enne, incappato nelle maglie dei controlli predisposti dai militari della compagnia di Fano, avrebbe cercato anche di disfarsi delle dosi tentando di gettarle fuori dal finestrino, ma è stato subito bloccato e la droga recuperata. Per lui si sono aperte così le porte della casa circondariale di Villa Fastiggi di Pesaro, mentre la cocaina è stata sequestrata.

Infine a San Costanzo è stato arrestato un 28enne, pure lui già noto alla giustizia. I carabinieri fanno sapere che il giovane doveva scontare una pena residua di 20 giorni di reclusione per reati finanziari.

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