Angels, casa dolce casa alla Tombaccia

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20 novembre 2011

INAUGURATA LA CASA DEGLI ANGELS

di Luciano Murgia

Angels

La casa degli Angels

PESARO – L’inaugurazione del nuovo campo sportivo di Via Bologna, nel quartiere Tombaccia, sublima il vero significato dello sport. Una città unita – dagli amministratori alle società sportive – a favore di chi lo sport lo pratica. Che è assai diverso di guardarlo.

Il sindaco Ceriscioli, tagliato il nastro, ha sottolineato l’importanza di questo aspetto che riguarda una crescita migliore dei ragazzi – ed erano tanti – che giochino a calcio o a football americano. E’ bello, e l’augurio di tutti è che si prosegua così, che discipline diverse collaborino per aiutare i giovani e nell’utilizzo di un impianto.

“Questo luogo sta diventando sempre più un cuore del quartiere di Tombaccia, una zona riqualificata, bella… Ma state attenti alle frecce… Scherzo, ovviamente, e mi fa piacere che anche il tiro con l’arco  abbia uno spazio a disposizione. Vorrei inoltre ribadire quanto l’amministrazione comunale tenga sia al sociale, con il bel centro “Caprilino” inaugurato qualche mese fa, sia all’attività sportiva. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questa nuova opera”.

Dunque, nell’area recuperata di Via Bologna, lungo la ferrovia, a pochi passi dal bel centro sociale “Caprilino”, è sorto un campo sportivo che servirà alle squadre di calcio e agli Angels, storici protagonisti del football americano italiano. Come abbiamo sottolineato, il merito è da ripartire fra tutti coloro che hanno favorito l’impegno dell’amministrazione. E ovviamente del Comune, nella persona del sindaco e degli assessori interessati. Giustamente, però, il sindaco ha voluto identificare nella passione di una persona la realizzazione dell’opera. Questa persona è Francesco “Frank” Fabbri, presidente degli Angels, dopo esserne stato giocatore, che si è battuto sempre, bussando a tutte le porte, per realizzare un sogno: un impianto per il football. Anche se la prossima stagione sarà impossibile disputare le partite di campionato sul verde di Via Bologna. Lo spogliatoio – realizzato dagli Angels con una straordinaria opera di volontariato – non può ospitare due squadre (circa 90 giocatori). Ma la base di partenza è lì, dove ieri sono convenuti rappresentanti delle più importanti società sportive pesaresi, dal presidente della Scavolini Siviglia, Franco Del Moro, a quello della Scavolini Volley, Giancarlo Sorbini. E per meglio rappresentarle tutte, il presidente provinciale del Coni, Alberto Paccapelo, che il sindaco ha ringraziato per “la bellissima lettera indirizzata al Comune, per le parole spese a favore di chi fattivamente opera per migliorare le strutture sportive cittadine. Una lettera scritta con il cuore di uno sportivo, di una persona che ama lo sport. Grazie. Noi siamo contenti di investire in questi impianti, ma non solo. Siamo attenti a tutte le strutture che ospitano i ragazzi, siano scuole o campi da gioco. Siamo convinti che una città dove i ragazzi trovano luoghi in cui praticare lo sport, è una città in cui si cresce bene, con valori sani, che  aiutano i ragazzi a trovare il migliore percorso di vita”.

Angels

La Casa degli Angels

Sì, perché fare sport fa stare bene, anzi fa stare meglio, come ha ricordato alla fine degli interventi, Jerry Douglas, l’uomo che inventò lo spirito degli Angels. Ed  è davvero unico che la benedizione sia stata impartita da don Enrico Giorgini, che negli Angels ha giocato e non ha dimenticato gli insegnamenti di Rodolfo Giungi, suo coach di flag football. “Mi diceva sempre: ricorda che sei uno degli Angels, che devi andare oltre i tuoi limiti. Un insegnamento che mi è servito nello spot ma anche nella vita”.

L’assessore Rito Briglia ha espresso poche ma sentite parole che hanno confermato le sue note qualità umane.

“E’ una grossa gioia essere qui, a dare una casa a una comunità. Oggi raccogliamo mesi e mesi di lavoro, condivisi con la società sportiva e realizzati dal servizio manutenzione. Interventi  che consentono di realizzare le case delle comunità. A volte si tratta di chiese, altre di impianti sportivi o di centri sociali, come quello che è qui a pochi passi. Luoghi dove si incontrano persone che condividono una passione. Questa passione la conoscevo poco, ma ho conosciuto Frank e me ne sono innamorato. E’ un personaggio che mi ha fatto capire quanta passione metta nelle cose che fa. Sono convinto che loro faranno un grande lavoro per mantenere questa struttura, che sono società come questa su cui l’amministrazione deve puntare e investire”.

Enzo Belloni, assessore allo Sport, proprio perché viene dallo sport praticato (è allenatore di basket), sa apprezzare l’impegno e la passione altrui. “Conosco Frank da quando era ragazzino e forgiato ai Bagni Lallo. Nei tanti anni di collaborazione con Frank e gli Angels, quando abbiamo dovuto chiudere il campo nel carcere minorile, in centro, e pensare a una casa per il football americano, abbiamo lavorato con il sindaco e l’assessore Briglia per riuscire a dare una risposta a questo sport che a Pesaro vanta una tradizione trentennale. Ci siamo riusciti grazie alla collaborazione di Frank, ma anche – elemento determinante – all’impegno di Giovanni Ranocchi, storico sponsor, che non si è tirato mai indietro. Il mio augurio è che adesso che gli Angels hanno una casa riportino Pesaro nella massima serie”. Al momento sono in A2. “Anche perché – ha aggiunto Belloni – grazie al football americano abbiamo organizzato un paio di manifestazione che  hanno dato un contributo tangibile al settore turistico cittadino in periodi di bassa stagione. E non è poco. Voglio sottolineare un altro aspetto: il campo è anche per il calcio e a pochi passi ci sono gli spazi per il tiro con l’arco. Discipline diverse che – a dispetto delle poche risorse che abbiamo a disposizione – possono crescere. Speriamo di fare meglio in futuro”.

Fabio Fiordoro, vice presidente della Fidaf, la federazione italiana di football americano, ha ringraziato il Comune per questo impianto: “Una rarità in Italia”.

Giovanni Ranocchi è un personaggio che ha dato tanto allo sport, non solo pesarese. La sua passione è contagiosa. Ed è bello che gli Angels possano contare su un duo così frizzante: il presidente e lo sponsor.

“Grazie delle parole spese, grazie soprattutto per questo campo. Un grazie soprattutto a Frank, perché anch’io sono stato contagiato dalla sua grande volontà, dal desiderio di avere questa struttura. Speriamo sia la base per una ulteriore crescita degli Angels, per ritornare in A… Ho sentito che tornerà l’Ici, l’imposta sulla prima casa, così ci saranno altri soldi da spendere, vero sindaco?”. Luca Ceriscioli ha detto no.

Altri avrebbero fatto i pavoni, non Frank, che ha voluto unire nell’applauso generale tutti gli amici che, Angels o no, hanno lavorato tanto. E non ha dimenticato chi ha fatto germogliare la passione per il football.

“Sono passati trent’anni da quando Maurizio Terenzi fondò gli Angels. Oggi abbiamo questa struttura, e ringrazio il Comune, in particolare il centro operativo e Aroldo Pozzolesi che tanto si sono prodigati. Ringrazio i componenti della nostra società, i volontari, senza i quali sarebbe stato impossibile completare l’opera. Mi piacerebbe chiamarla “Cittadella dello sport”. E’ bello che sia vicina al centro sociale. E sono felice della presenza dei dirigenti delle altre società pesaresi che ci hanno onorato con la loro presenza. Ricordando il glorioso passato degli Angels, mi auguro che questo felice presente sia una base per il nostro futuro”.

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