Italservice PesaroFano, domani a Campanara (ore 19) la partita chiave

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22 novembre 2011

La carica del team manager Mirko Ciabotti per la sfida al Cus Chieti

 

 

mirko ciabotti

mirko ciabotti

PESARO – “Come al solito saremo rimaneggiati, ma al di là delle assenze dobbiamo assolutamente vincere. Non possiamo rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere”. Parole chiare quelle di Mirko Ciabotti, il team manager dell’Italservice PesaroFano che domani – cioè mercoledì – è impegnato nel turno infrasettimanale di serie A2 girone A. Si gioca alle 19 al palaFiera di Campanara di Pesaro (e non al fanese circolo tennis Trave) contro il Cus Chieti, una formazione sulla carta abbordabile che però ha un bisogno matto di punti.

“Gli abruzzesi sono penultimi e sicuramente verranno a casa nostra per fare risultato – il pensiero di Ciabotti – Fin qui non sono andati granché bene ma sabato scorso hanno fermato sul pareggio una buona formazione come il Gruppo Fassina. Vorranno ripartire da lì ma noi dobbiamo vincere assolutamente. Dobbiamo respirare tre boccate di aria pulita per non venire risucchiati in zona retrocessione. Per noi è una partita chiave”.

L’inizio di stagione dei pesaro-fanesi visto dal team manager. “Secondo me abbiamo fatto meno punti di quanto meritassimo – la lettura di Ciabotti – A parte l’ultima partita a Belluno dove abbiamo perso meritatamente, sia con Gruppo Fassina e Civitanova che a Loreto Aprutino e Cagliari potevamo vincere. Il nostro è un gioco molto offensivo. Potenzialmente possiamo far divertire il pubblico, però bisogna recuperare tutti gli acciaccati e presentarci in campo finalmente al completo”.

Non succederà nemmeno domani contro il Cus Chieti, dato che come minimo mancherà lo squalificato Guinho. Ciabotti comunque è fiducioso perché vede il lavoro settimanale: “I ragazzi si allenano con grande professionalità. Tutti, a partire da capitan Ditommaso e Cavanhi per arrivare agli altri, lavorano come matti. Il campionato di quest’anno? Per me la passata A2 era forse un po’ più tecnica ma sicuramente meno valida dal punto di vista fisico. Corsa e pressing quest’anno la fanno da padrone, in un torneo dove, Belluno e Cagliari a parte, il livello forse si è un po’ abbassato”.

L’ultima domanda è sulla società. Come sta andando l’integrazione con la componente che fino all’anno scorso guidava il Palextra Fano? “Benissimo – risponde senza indugi l’ex dirigente del Pesaro Five – Ci siamo divisi i compiti in maniera perfetta. Carlo Mercantini e Matteo Paci seguono gli stessi aspetti, io e Mauro Pedinelli ne curiamo altri, Giovanni Piccoli ci dà una grossa mano con gli infortunati. Grazie anche all’apporto di Simone Palazzi e Severino Topi le cose vanno bene. Certamente c’è molto da lavorare, però va bene così”. Ulteriori info su www.pesarofano.it .

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