S’addormenta col braciere acceso, salvata da ossigenoterapia

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22 novembre 2011

Centro di ossigenoterapia Iperbarica Adriatica

Immagine tratta dal sito web della struttura www.iperbaricofano.it

SANT’IPPOLITO – Poteva finire in tragedia. E invece, grazie al tempestivo intervento dei soccorritori e alla terapia urgente prestata dal centro di ossigenoterapia iperbarica di Fano, è finita bene per una straniera residente a Sant’Ippolito intossicata da monossido di carbonio. La donna si era addormentata con un braciere acceso, le cui esalazioni di monossido avevano saturato la stanza.

E’ la terza colta in pochi giorni che viene attivato il centro iperbarico fanese denominato “Iperbarica Adriatica”, l’unica struttura di Marche, Umbria e Abruzzo in grado di erogare prestazioni di questo tipo (eppure non è convenzionato con il sistema sanitario della Regione). La straniera residente a Sant’Ippolito, portata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce, è stata poi sottoposta a terapia urgente, con la conseguenza che dopo il trattamento le sue condizioni sono notevolmente migliorate.

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