Urbino padrona, Scavo travolta. In tribuna la famiglia Simoncelli

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22 novembre 2011

SCAVOLINI PESARO – CHATEAU D’AX URBINO 0-3
SCAVOLINI: Ortolani 6, Agostinetto ne, Brinker 9, Klineman 8, De Gennaro (L), Saccomani ne, Manzano 7, Ferretti 1, Okuniewska 5, Ampudia ne, Musti De Gennaro ne. All. Tofoli.
CHATEAU D’AX: Djerisilo 24, Mc Namee ne, Garzaro 7, Van Hecke ne, Blagojević 7, Skorupa 3, Devetag ne, Gentili ne, Sirressi (L), Crisanti 6, Tirozzi 11, Faucette ne. All. Salvagni.
ARBITRI: Frapiccini di Ancona e Sampaolo di Macerata.
PARZIALI: 19-25 in 25′; 20-25 in 27′; 20-25 in 26′
STATISTICHE: muri Pesaro 3, Urbino 4. Battute sbagliate: Pesaro 8; Urbino 13. Ricezione perfetta: Pesaro 40%; Urbino 37%. Percentuali attacco: Pesaro 35%; Urbino 53%.
NOTE: prima della partita, lettura della lettera di congratulazioni alla Nazionale italiana del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e omaggio floreale alle due azzurre protagoniste nella World Cup, Monica De Gennaro e Imma Sirressi, ma anche a Serena Ortolani, che ha saltato causa infortunio la competizione mondiale. In tribuna Paolo e Martina Simoncelli.

Scavolini Pesaro-Chateau d'Ax Urbino, Ilaria Garzaro sotto la curva dei Fedelissimi

Ilaria Garzaro festeggia sotto la curva dei Fedelissimi (foto Giardini)

di Luciano Murgia


PESARO – Il derby del volley se lo aggiudica, senza alcuna discussione, Urbino. Non c’è stata partita. Da una parte una squadra – la Chateau d’Ax – equilibrata in tutti i ruoli, con punte d’eccellenza (Skorupa, Tirozzi e la solita Djerisilo). Dall’altra un gruppo di giovani in cerca di un ruolo, senza lampi di qualità, con molti dubbi e altrettanti interrogativi. E una certezza: Alix Klineman non è Destinee Hooker. E le altre nuove sembrano lontane mille miglia dal livello di chi le ha precedute.
Urbino vince per la prima volta a Pesaro e cambia le gerarchie nel volley. La Chateau d’Ax ha 13 punti, Pesaro è ferma al palo. E i magnifici tifosi scesi a valle cantano: “Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor”, mentre Garzaro e compagna ballano.
1° SET – Il primo punto è di Pesaro, attacco fuori dell’ex Garzaro. Si procede in equilibrio fino a quota 4, poi Urbino si stacca (4-6) con Crisanti e una buona intuizione della palleggiatrice Skorupa. La Chateau d’Ax è fallosa al servizio (2 nei primi 4 punti pesaresi), ma al time-out tecnico è ancora avanti di due: 6-8. Il divario aumenta sull’8 a 12 perché le colibrì non hanno un attacco che fa male e la difesa ducale concede buoni pallani alla regista polacca. Sono ancora i servizi errati (4) a tenere in partita Pesaro, che ha poco dalla Klineman, e al secondo time-out tecnico è ineluttabile che il vantaggio esterno sia consistente: 12-16. Si riprende con l’ennesima battuta fuori della Chateau d’Ax. Finalmente gli attacchi di Klineman trovano il taraflex e non più le mani urbinati: 16-7. La squadra di Salvagni sembra Penelope: costruisce e distrugge. Il sesto servizio fuori conduce alla parità a quota 18. Ma anche Pesaro (Okuniewska) fallisce una battuta e la Chateau d’Ax ricostruisce un margine importante: 19-22 (errore in ricezione di Brinker ben sfruttato da Djerisilo). Brinker sembra ferma alla Coppa del Mondo in Giappone: un altro errore in attacco, poi Garzaro è micidiale in battuta e Ortolani (ancora lontana dall’essere la grande giocatrice colpisce la rete: 19-25. Il parziale di 0-6 è tutto negli errori pesaresi che restituiscono alle ducali i regali ricevuti in precedenza. Il parziale è illustrato dai numeri: la Scavolini ha attaccato con il 28 per cento. Urbino ha fallito 8 servizi. Senza questi errori non ci sarebbe stata partita, dominata da una fantastica Djerisilo: 10 punti per la serba. Eppure la ricezione perfetta è migliore per le pesaresi (35% contro 28%).
2° SET: l’inizio è devastante, per le ragazze di Tofoli: 1-1, ma subito 1-4 e 3-8. L’attacco pesarese non trova un varco, manca potenza e precisione e la battuta fiacca sembra un assist per le mani di Skorupa. Ancora una volta la reazione delle colibrì conduce al meno uno (12-13, attacco Klineman). Un attimo, perché Brinker è pessima in ricezione e al secondo time-ou tecnico Garzaro regala 3 punti al vantaggio esterno. Pesaro ricostruisce con il bagher e attacca di conseguenza, male. Djerisilo esalta il muro di tifosi urbinati che occupano un’intera curva. In un amen, Tirozzi restituisce 4 lunghezze alla Chateau d’Ax (14-18). E se anche Monica De Gennaro fallisce una ricezione, la partita rischia di finire presto: 15-20. In tribuna, Valter Scavolini sembra più interessato ai messaggi che riceve al telefono cellulare che ai disastri che combina la squadra che sponsorizza. La solita reazione pesarese (Okuniewska per il 17-20) è un fuoco di paglia (17-23). Malgrado due errori della formidabile serba, un muro fuori di Pesaro su battuta di Blagojević fissa il 20-25. Urbino ha in pugno la partita. E l’emozione più bella la regalano i tifosi urbinati con il coro “TUTTI IN PIEDI PER SIMONCELLI”. In tribuna, seduto accanto al presidente della Robur Giancarlo Sorbini, ci sono il padre di Marco, Paolo, e la sorella Martina, giocatrice di pallavolo. I numeri raccontano che Djerisilo è immarcabile, con i suoi 7 punti in 13 attacchi, mentre Ortolani ha attaccato 3 palloni; pochissimi per un opposto, stesso ruolo della serba.
3° SET: ancora avvio in equilibrio (3-3). Lo rompe un delizioso pallonetto della solita implacabile Djerisilo. Sullo slancio le ducali non si concedono pause, per evitare alle avversarie di credere in una rimonta che sembra impossibile, tanto che uno sconsolato tifoso lascia il PalaCampanara convinto: “Si giocasse tutta la notte, Pesaro non vincerebbe un set!”. Punto dopo punto, l’attacco urbinate si ferma solo fallendo le battute. Ma il caloroso pubblico ducale canta: “Ivana schiaccia” e lei, Ivana “braccio di ferro”, risponde “Hvala”, grazie, con attacchi imprendibili. Manzano e Ferretti falliscono il servizio (17-22), è l’anticipo della resa che neppure un errore di formazione delle ospiti mette in dubbio: 20-25.

Le foto della partita a cura di Marco Giardini:



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