Confcommercio dice stop al rinnovo del Contratto integrativo del turismo

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24 novembre 2011

Lo rivela il direttore provinciale Varotti in aperta polemica coi sindacati sulla Tassa di Soggiorno

 

Amerigo Varotti

Il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti

PESARO – Tassa di soggiorno, arriva la risposta di Confcommercio ai sindacati. “Abbiamo letto con attenzione le dichiarazioni dei tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil in merito ai bilanci degli enti locali – dichiara Amerigo Varotti, direttore provinciale Confcommercio – E’ condivisa anche da Confcommercio la preoccupazione che i recenti e continui tagli dei trasferimenti statali ai Comuni possano compromettere il sistema di welfare e ridurre i servizi garantiti ai cittadini. Una prima risposta alle esigenze di bilancio degli enti locali dovrebbe in realtà derivare dal taglio degli sprechi, delle consulenze, dei costi della politica. Le organizzazioni sindacali si fanno però promotrici di una campagna a favore della Tassa di Soggiorno non condivisibile nella forma e nel merito“.

La Tassa di Soggiorno – continua Varotti – non può essere utilizzata come strumento per risanare i bilanci dei Comuni né per garantire il mantenimento dei servizi. Potrebbe essere introdotta per progetti mirati in campo turistico, se questi progetti ci fossero e fossero condivisi. Nel merito, se introdotta sin dall’anno 2012, la Tassa di Soggiorno dovrà essere pagata inevitabilmente dagli albergatori, campeggiatori e imprenditori del turismo, i quali, a fronte di contratti già stipulati con tour operator, agenzie, circoli sportivi e centri sociali, non potranno ovviamente richiedere ai clienti il pagamento della Tassa”.

“Ed inoltre – conclude il direttore provinciale Confcommercio – questo balzello medievale comporterà inevitabilmente – visto il nostro modello turistico – la contrazione delle presenze e la redditività delle imprese turistiche. Per questo, vista la pervicacia con cui i sindacati spingono per l’introduzione della Tassa di Soggiorno che graverà sulle tasche delle imprese (direttamente o indirettamente), Confcommercio Pesaro e Urbino sospende le trattative per il rinnovo del Contratto Integrativo dei lavoratori del Turismo, per il quale aveva già ricevuto le piattaforme delle tre organizzazioni sindacali del settore”.

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