Lotta all’infarto, buoni risultati ma troppi obesi e fumatori

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24 novembre 2011

Professor Ernesto Sgarbi

Un momento della presentazione dei risultati di stamattina

PESARO – Riduzione progressiva del colesterolo totale, con una frenata dei valori di quello cattivo e il miglioramento di quello buono; progressiva crescita di coloro che si impegnano in una moderata attività fisica; un aumento di coloro che mettono sotto controllo l’ipertensione arteriosa. Sono questi i dati positivi che emergono dall’attività di controllo sui cittadini pesaresi della fondazione per la Lotta contro l’infarto presieduta dal professor Ernesto Sgarbi. A questi parametri positivi, però, fanno da contraltare diversi elementi negativi: a cominciare dalla crescita delle persone in sovrappeso (passate dal 35% del 2006 al 50% del 2010) e obese (stazionarie intorno al 15% del campione). Un problema che permane nelle giovani generazioni (rispettivamente, il 15% in sovrappeso e il 4% obesi). Tanti, seppur in percentuale stazionaria, i pesaresi che fumano (il 16,2% del campione, contro il 24% della media italiana). Tutti fattori che mettono la persona a rischio di infarto.

Come nel resto d’Italia – ha spiegato oggi il professor Ernesto Sgarbile patologie cardiovascolari dei pesaresi sono costituite principalmente dalla malattia coronarica, con l’inerente infarto miocardico, l’angina pectoris, la sindrome coronarica acuta“. La malattia più frequente resta però l’ipertensione arteriosa, responsabile sia dell’evoluzione dilatativa della malattia del muscolo cardiaco (per esempio dopo infarto) che dell’ictus. “Queste malattie – sottolinea il presidente della Fondazione, che riferisce di un recente studio comparso su INTERHEART – possono essere evitate per il 90% con una vita sana: alimentazione sana per essere nel peso ideale, abolizione del fumo, mantenere ottimali i valori del colesterolo, evitare il diabete mellito, mantenere la pressione nel range ottimale, praticare una moderata e regolare attività fisica di svago“.

E i pesaresi sembrano quanto meno più intenzionati a mettersi sotto controllo, come dimostra l’attività del Centro Prevenzione, dell’ambulatorio ‘Tenda in Piazza’ e dell’azione presso le scuole e i luoghi di lavoro: nel 2009, sono stati 1.593 i pesaresi che si sono sottoposti a visita, un numero salito a 2.189 alla fine del 2010; nei primi 10 mesi di quest’anno, poi, sono stati 1.589. La Fondazione presieduta dal professor Sgarbi monitora nel suo archivio informatico sia la diffusione della prevenzione cardiovascolare nella cittadinanza, che l’impegno della singola persona nella realizzazione del proprio programma di prevenzione, ottenendo così sia il trend di comunità che l’andamento dei diversi parametri riferiti al singolo cittadino. Nella direzione di diffondere la cultura della prevenzione, inoltre, è stata avviata una collaborazione con i progetti di prevenzione delle strutture di Area Vasta (Pesaro-Fano-Urbino), con il coinvolgimento delle associazioni Fano Cuore e Urbino Cuore. Inoltre, dal 2009, è attivo il progetto di prevenzione secondaria post-infarto, insieme al reparto di cardiologia dell’ospedale San Salvatore di Pesaro che si rivolge ai cittadini colpiti da infarto e dimessi con l’obiettivo di realizzare la continuità assistenziale del paziente al fine di evitarne la morte per il 20% dopo un anno dall’infarto e per il 40% al terzo anno. A questo progetto è collegato il progetto pilota di assistenza psicoterapeutica, che viene proposto al momento della dimissione del paziente.

Il cittadino che intende definire il proprio profilo di rischio cardiovascolare – ha spiegato Pino Mainieri, direttore della Fondazione per la lotta contro l’infarto – può rivolgersi alla nostra struttura, che dispone di un centro di prevenzione (in via Petrarca 18/A a Pesaro) all’interno del quale, dopo prenotazione telefonica (0721.54221), investendo mezzora del proprio tempo potrà ottenere un controllo del sangue e, grazie a un colloquio conclusivo con il medico, conoscere gratuitamente il proprio rischio di incorrere in infarto al cuore, ictus, morte improvvisa“.

L’ultimo aspetto presentato oggi dalla Fondazione riguarda il finanziamento della struttura, che si regge attraverso le donazioni di enti, aziende e singoli cittadini. “Si tratta di finanziamenti per un valore complessivo pari a 782 mila euro – ha spiegato il professor Sgarbi – che dal 1994 al 2005 ci hanno consentito di ottimizzare l’assistenza ai cardiopatici mediante borse di studio ai giovani medici, di sostenere la segreteria della Cardiologia di Pesaro e di acquistare attrezzature tecnologiche, e che dal 2006 servono a sostenere le numerose attività della Fondazione”.

Con l’obiettivo di promuovere le proprie attività, uno stand della Fondazione sarà presente a Fano il 27 novembre in occasione di Sapori e aromi d’autunno. Nel corso della manifestazione sarà possibile – con un’offerta di 5 euro – ricevere il cortometraggio The Past and The Present, del regista pesarese Luca d’Andrea: “Sono orgoglioso – ha spiegato – di dare un contributo all’attività del prof. Sgarbi e dei suoi collaboratori, mettendo a loro disposizione il mio cortometraggio. Mi auguro che siano in tanti a partecipare a questa iniziativa”.

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