Cittadinanza, partiamo dal ritrovato senso del Tricolore

di 

25 novembre 2011

 

tricolore

La controcopertina della pubblicazione "Sventola il tricolore"

 

 

 

PESARO – Verde, bianco e rosso. Come punto di partenza. Perché il discorso inizia da qui, da un libricino fotografico, a cura Carla Cartoceti, coordinato da Giovanna Patrignani, con gli scatti di Cesare Patrignani (semplice appassionato di fotografia, nella vita lavora in banca) che lo scorso 17 marzo hanno immortalato una Pesaro (sia istituzionale che privata) vestita col tricolore, appoggiato sul tavolo della Sala Rossa. Il sindaco Luca Ceriscioli, ringraziando la Fondazione Cassa di Risparmio, presentandolo insieme al portavoce Franco Arceci e alla stessa Giovanna Partignani, al presidente del Consiglio provinciale Luca Bartolucci e al professor Riccardo Paolo Uguccioni, ricordando che sarà disponibile in 1930 copie, è partito da qui, dal calore ritrovato e dal tricolore ritornato simbolo di coesione, per appoggiare in pieno il messaggio del presidente Giorgio Napolitano e, di seguito, quello raccolto dal presidente della Provincia Matteo Ricci: ”Chi nasce in Italia è italiano. Sì allo “ius soli” (diritto del suolo: per il fatto di essere nato sul territorio dello Stato, ndr). Spingiamo il parlamento a legiferare in questa direzione. Lanciamo un messaggio importante: in attesa che venga riformata la normativa sulla cittadinanza, noi già ci muoviamo”.

Il sindaco ha così spiegato: “Questo è un fatto nazionale, come la giustizia. Qui, come per le celebrazioni del 17 marzo, si è vista la grandezza del nostro presidente Napolitano. Dai territori, dal basso, deve arrivare la spinta.  Ben venga questa iniziativa (prima di Natale sarà data simbolicamente la cittadinanza onoraria ai bambini nati sul nostro territorio da genitori immigrati, ndr), dobbiamo usare al meglio questo momento di “pacificazione”. Il libro sul tricolore, in questo contesto, omaggia chi ha creduto in questo valore. La comunità vi si può specchiare”.

Bartolucci, Ceriscioli e Uguccioni
Bartolucci, Ceriscioli e Uguccioni

 

Luca Bartolucci, partendo sempre dalla giornata del tricolore, ha rimarcato come “i cittadini sia siano voluti sentire parte di qualcosa di più grande, dicendo no all’individualismo dato dal liberismo frenato degli ultimi anni. Ecco perché oggi è doveroso pensare a un nuovo modello di cittadinanza che si confronta col mondo. Non a caso sullo ius soli si sono già espresse associazione e mondo della Chiesa, cogliendo l’invito a ripensare la cittadinanza in termini  nuovi. Quindi è importante raccogliere l’invito di Napolitano, così come hanno fatto Ricci e, oggi, Ceriscioli”.
Il professor Uguccioni, autore della prefazione della pubblicazione “Sventola il tricolore”, ha sottolineato come ci sia stata una rinascita della bandiera, del senso del tricolore. Un punto di partenza per affrontare la questione cittadinanza in Italia. “Quarant’anni fa, vedendolo in giro, avresti pensato al Movimento Sociale. Oggi il tricolore è rinato come simbolo italiano: merito di Napolitano. Siamo orgogliosi di essere italiani, pur con i limiti che ci sono… L’idea della razza, ammesso che qualcuno ancora la coltivi, non è un’idea immorale ma un’idea stupida. Oggi c’è una velocità a cui dobbiamo rispodere dal punto di vista legislativo”.

 

gia.mur.



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