Le Colibrì a Novara per salvare Tofoli

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26 novembre 2011


Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Paolo Tofoli

Paolo Tofoli (foto Giardini)

di Luciano Murgia


PESARO – Tutto tace in casa Robur. Non trapelano novità sul tecnico. Si attende – magari con fiducia – l’esito della trasferta piemontese prima di decidere sul futuro di Paolo Tofoli, la cui panchina è a grande rischio. Ieri abbiamo raccontato che il nome più gettonato per un’eventuale sostituzione è quello dell’ex coach Asystel Luciano Pedullà. Però, come sempre in questi casi, si sarebbero mossi i procuratori, spingendo questo o quello… A proposito, uno è proprio l’italoargentino Claudio Cèsar Cuello, già a Perugia, dove fu sostituito dal serbo Zoraz Terzić. E’ un altro dei nomi spifferati nel giro del volley, anche se il coach campione d’Europa con la Serbia, reduce dalla World Cup in Giappone, ha firmato per la Dinamo Bucarest. Ma potrebbe liberarsi. Magari portando giocatrici di valore.
Questi i fatti. L’opinione è che sarebbe bello continuare con Tofoli, vincendo a Novara. Difficile, difficilissimo, ma non impossibile.
L’unica certezza, invece, è una Robur sempre meno Scavolini dopo l’outing dello sponsor. Valter Scavolini ha anticipato che se le colibrì non vinceranno lo scudetto, non rinnoveranno l’accordo. E come se chi mi fa scrivere dicesse: “Se non vinci il Premio Pulitzer, non collabori più!”.
E’ una sua decisione, una sua scelta. Niente da dire. O quasi… Se non che mai si è visto – nello sport, dove due più due non fa mai quattro – chiedere “lo scudetto altrimenti… me ne vado”. Anche Bolt, primatista mondiale della distanza, come pure della doppia, era il gran favorito nei recenti mondiali di Daegu, ma è stato squalificato per falsa partenza e non ha vinto i 100 metri.
Valter, che è interista ed è un vero uomo di sport, che ama praticare prima ancora che guardare, non può non saperlo. La sua squadra del cuore ha iniziato a vincere solo dopo le sentenze dei tribunali sportivi per il “Caso Moggiopoli”. Prima – fonti calcistiche – raccontano che Massimo Moratti aveva speso inutilmente mille miliardi di vecchie lire. Non di noccioline americane. E aveva vinto una Coppa Uefa e poco altro.
Comunque, se la Scavolini – intesa come azienda – voleva chiudere con il volley, niente da obiettare. E’ un diritto inalienabile. Dispiace però che alla fine paghi la squadra, alla quale si chiede lo scudetto ma che – di questo passo – lotterà per non retrocedere.
A prescindere dagli errori della società, le dichiarazioni della Scavolini non aiutano a migliorare. Anche perché il calendario propone una doppia difficile trasferta, domenica a Novara, sette giorni dopo a Villa Cortese, con l’intermezzo di mercoledì sera, a Pesaro, contro la Dynamo Mosca, prima partita di Champions League.
Primo impegno alle ore 18 di questa domenica, allo Sporting Palace di Novara, contro l’Asystel che ha bene impressionato martedì scorso espugnando Bergamo al tie-break. La Scavolini è ferma al palo, a zero punti, con una partita da recuperare contro Piacenza dell’ex Marchesi, mentre Novara è a quota 5, anche se di punti ne ha guadagnati 8 ma è stata penalizzata per la rinuncia a scendere in campo contro la Liu.Jo Modena per il famoso caso delle under.
Arbitrano l’incontro Daniele Rapisarda e Nunzio Caltabiano. Radiocronaca su Radio Incontro (anche online: www.radioincontro.com); differita martedì alle 21.10 su Tvrs.

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