Covelli letale, Vis imprecisa: al Benelli passa l’Isernia

di 

27 novembre 2011

VIS PESARO – ISERNIA 0-1
VIS PESARO (4-4-2): Foiera, Dominici E., Santini, Boinega, Domici G.; Torelli, Barbieri (39’ st Coppari), Paoli, Giancarli (12’ st Ridolfi); Bellucci, Zonghetti  (30’ st Vicini).  All. Pazzaglia
ISERNIA (4-4-1-1):  Marconato; Ricci, Giuliano, Digno, Boschetti; Parisi  (11’ st Tracchia), Maruggi, Pollidori, Pettrone (14’ st Rubino); Alessandrì (34’ st Mingione); Covelli. All. Logarzo
ARBITRO: Bercigli di S. Giovanni Valdarno
MARCATORE: 7’ st Covelli (I)
NOTE: Osservato un minuto di silenzio in memoria din Ivan Guerra, ex giocatore della Vis scomparso tragicamente in settimana. Spettatori 600 circa (paganti 215). Ammoniti: Zonghetti (V), Alessandrì (I), Pettrone (I), Pollidori (I), Maruggi (I), Dominici G. (V), Ricci (I). Angoli: 7-5. Recuperi: pt 3’, st 4’

 

Vis Pesaro-Isernia, la rabbia di Bellucci a fine partita

La rabbia di Bellucci a fine partita (foto Giardini)

PESARO – C’è tutto l’attuale momento della Vis nel gol che al 7′ la ditta Alessandrì-Covelli stappa per brindare alla prima vittoria della gestione Logarzo: il minifantasista, con una finta, lascia piantato Torelli, sgomma a sinistra e taglia il cuoio in mezzo sul primo palo dove l’ex bomber della Samb, classe ’84, di testa, in anticipo, sale sulla mansarda di Giovanni Dominici, classe ’94, battendo imparabilmente Foiera. Era il minuto 7′ della ripresa. Da lì in poi seguiranno caotici tentativi biancorossi, arruffoni quanto imprecisi anche negli appoggi, negli ultimi metri e in mezzo al campo. Minuti di poca lucidità sottoporta, di assenza in alcuni uomini chiave, di tentativi poco convinti o poco pratici.

La Vis di oggi ha dato l’impressione di essere sempre in ritardo di quella frazione di secondo determinante e di non avere la giusta freddezza nei momenti topici. Perché le occasioni per andare in vantaggio e poi, nella ripresa, per pareggiare ci sono state tutte. E perché l’Isernia, in campo con un 4-4-1-1 compatto e rognoso soprattutto in mezzo al campo, non ha fatto nulla di clamoroso: ha solo sfruttato al massimo gli attuali punti deboli biancorossi. Vedi Torelli, apparso lontano parente del giocatore di inizio stagione, e vedi i gemelli Dominici che per tutta la partita hanno sofferto la fisicità e il mestiere dei molisani. Logarzo, alla sua prima vittoria sulla panchina dei sanniti dopo due pareggi di fila, ha avuto il merito di giocare di psicologia più che di tattica: tra primo e secondo tempo ha ringhiato ai suoi che non dovevano permettere alla Vis di alzare la testa e di gonfiarsi il petto. Ecco spiegata la partenza a razzo nella ripresa, con l’Isernia capace di schiacciare i biancorossi per una decina di minuti, quelli iniziali, sfiorando il gol in due occasioni (con un missile di Ricci e una girata di Parisi: superlativo Foiera in entrambe le occasioni) e trovando il bingo, come detto, con Covelli. Esaurita la carica, la Vis, pur soffrendo le ripartenze di Covelli e l’agonismo di Maruggi e Pollidori a centrocampo, ha infatti sfornato diverse occasioni ma, ogni volta, non ha saputo calibrare bene forza, potenza, conclusioni e tempi d’inserimento. Si sono sommate, probabilmente, le scorie della scoppola riccionese e un generale appannamento fisico (molti ragazzi, in questo anno solare, hanno giocato tra campionato d’Eccellenza, playoff regionali, playoff nazionali e campionato di D, una vagonata di partite) gravato ulteriormente dall’assenza di Omiccioli (anche se Barbieri, pur con caratteristiche diverse, è stato uno dei migliori) e dalle precarie condizioni di Bellucci. Il matador eugubino, al centro in settimana di pressanti voci di mercato (il Gubbio ci avrebbe fatto un pensierino anche se il ds Giammarioli ha, di fatto, negato), si è allenato poco o nulla: nonostante questo, nonostante una minor continuità rispetto ad altre partite, è stato comunque il più contundente lì davanti. Solo una respinta di Pettrone sulla linea, sul suo solito colpo di testa-sentenza,  quando si era ancora sullo 0-0, gli ha negato la nona rete in campionato. Fosse andata dentro, avremmo forse visto un’altra Vis. Perché si sa, una squadra giovane ci mette poco ad esaltarsi quanto a deprimersi. Ora, mister Pazzaglia e tutto l’ambiente biancorosso dovranno essere bravi in questo in questo: allegerire il carico e la pressione di due risultati negativi, e continuare a lavorare in serenità senza disperdere la magia che questo gruppo ha saputo comunque creare nel 2011, anche se le prossime avversarie si chiameranno Teramo e Civitanovese.

 

LA CRONACA

Al 1’ Santini gira di testa sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Para a terra Marconato. Al 6’ ancora Santini lancia centrale per Zonghetti che viene anticipato oltre il limite dell’area da Marconato. La palla arriva a Torelli che dal limite, decentrato, spara troppo forte, alto sulla traversa. Occasione ghiotta. All’11’ Barbieri perde palla, cross dalla sinistra di Pettrone sul secondo palo per Alessadrì che strozza il tiro, Parisi ci mette la testa: Foiera in presa alta fa sua la sfera senza problemi.

Vis senza Alegi, Pagrazi e Omiccioli. Isernia priva di Maglione, Panico e Di Pastena. Vis imprecisa soprattutto sulla fascia destra con il tandem Eugenio  Dominci-Torelli. Al 23’ Zonghetti vince un contrasto sulla sinistra e da posizione defilata impegna Marconato sul primo palo. Settore Prato ridipinto di biancorosso, con uno striscione doveroso (Ciao Ivan Gioca con noi) ma con pochi tifosi presenti.

Al 35’ angolo di Barbieri, Bellucci di testa gira sul primo palo facendo secco Marconato ma non Pettrone che, di petto, forse di spalla, respinge sulla linea. La tribuna è tutta in piedi. Al 40’ Bellucci al volo dal limite: la palla finisce al parco Miralfiore. Troppa foga. Calma.

Ripresa: al 2’ bordata al volo di Ricci sul primo palo dai 30 metri, Foiera vola deviando in angolo. L’Isernia parte fortissimo. Dalla parte opposta ci prova Boschetti: palla calciata fuori a rientrare. Al 6’ cross di Pettrone, Covelli porta via l’uomo, Eugenio Domici si fa prendere il tempo da Parisi che obbliga Foiera al grande intervento in angolo. Prove generali del gol che verrà di lì a poco. Minuto 7: Alessandrì fa secco sulla sinistra Torelli e mette in mezzo dove Covelli di testa anticipa, staccando benissimo, Giovanni Dominici. Gol: 0-1. La Vis si sveglia: al 9’ cross di Zonghetti, Giancarli prova il sinistro a botta sicura ma viene murato da un difensore. Subito dopo esito fotocopia sul tiro di Barbieri. Al 10’ cross teso di Barbieri, Santini in area da un metro non trova la deviazione. Clamoroso. Primo cambio Isernia: Tracchia per Parisi. Al 13’ Barbieri prova il gol dal limite sfiorando il palo alla destra di Marconato. Mani sui capelli. Al 28’ spunto di Bellucci sulla destra: va via a Boschetti e mette basso dietro per l’accorrente Torelli che spara altissimo da buona posizione. Anche nel primo tempo Torelli aveva sbagliato sia in appoggio che al tiro. Capita. Al 30’, allora, Bellucci prova a fare tutto da solo: fugge via e calcia sul primo palo trovando la deviazione in angolo di Marconato  che, al contrario della partita con la Recanatese, questa volta non commette sbavature. Vis comunque troppo imprecisa: Pazzaglia si gioca anche la carta Vicini. Giovanni Dominici viene ammonito per simulazione dopo una caduta in area. Al 40’ Covelli scatta come un centometrista facendo secco Boinega (azione forse viziata da fuorigioco) ma viene ipnotizzato al momento del dunque da Foiera. Le emozioni finiscono qui.

 

TERREMOTO JESINA

Dopo la sconfitta interna contro l’Atessa Val di Sangro, la società Jesina calcio ha deciso di esonerare Fenucci. In contemporanea sono arrivate le dimissioni del ds Bonacci.

 

LE FOTO DI VIS-ISERNIA DI MARCO GIARDINI


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