Pedullà: “Contento e orgoglioso”. Miniucchi saluta Tofoli

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28 novembre 2011

Luciano Pedullà

Luciano Pedullà, nuovo allenatore della Scavolini

di Luciano Murgia

PESARO – Le prime parole di Luciano Pedullà nuovo allenatore della Scavolini Volley sono dedicate alla Robur e alla città. “Pesaro mi piace da sempre. Abituato alla mia Novara, immersa nella nebbia, non vedo l’ora di essere lì. E la società Robur è sempre stata al centro della mia attenzione per le caratteristiche di serietà e laboriosità. Quando l’Asystel giocava a Pesaro, era affascinante essere circondati da migliaia di spettatori“.

Non vuole dire di più, il “Professore”, perché è atteso dalla conferenza stampa di presentazione (Hotel Savoy, ore 14,45 di martedì) e da quella dedicata alla Champions League (ore 14,45 di mercoledì, Hotel Flaminio), ma non può non risponderci quando gli chiediamo quali sensazioni lo accompagneranno a Pesaro, domani mattina. “Sono contento e orgoglioso di questa chiamata“. Ultimissima domanda: ha saputo dei problemi tra sponsor e società, con Valter Scavolini che ha minacciato di chiudere con il volley e con la Robur? “Cercheremo di fargli cambiare idea!“.

Il vice presidente Alberico Miniucchi, dirigente storico della Robur, racconta un momento difficile: l’incontro con Paolo Tofoli.
Paolo aveva bisogno di tempo per fare crescere le ragazze, ma non l’ha avuto perché per due mesi le nazionali erano in giro per il mondo. Dispiace molto, ma era necessario uno scossone. Come sempre, in questi casi, paga l’allenatore, che pure ha fatto bene la scorsa stagione, vincendo a Supercoppa italiana e portandoci per la prima volta alle Final Four. Ci siamo lasciati abbracciandoci“.

Pedullà arriva a Pesaro in ritardo. La Robur l’aveva scelto prima di Ze Roberto, ma Pedullà non riuscì a liberarsi di alcuni problemi e dovette rinunciare. Oggi, il nuovo coach è felice di venire a Pesaro. La società confida nella bontà del suo lavoro. “Conosce le nostre giovani, a iniziare da Serena Ortolani – commenta Miniucchi -, ma ci ha detto di avere fiducia anche nelle altre ragazze, a iniziare da Laura Saccomani“.

Il lavoro non manca, il tempo non c’è. Reduce da tante sconfitte, le colibrì devono affrontare la Dynamo Mosca che ha ingaggiato anche Angelina Grün. Una squadra fortissima, che pure si arrese – qualche mese fa – alle ragazze di Tofoli. Oggi Mosca sembra irraggiungibile, come la vetta del campionato italiano. Ma il Professor Pedullà conosce bene il volley femminile. Un aspetto non trascurabile, rispetto a Tofoli, grande campione ma forse lontano dai meccanismi che regolano le stagioni della pallavolo rosa.

 

IL SALUTO DI TOFOLI

Paolo Tofoli, dal sito Robur, ha voluto dire salutare tutti: “Ringrazio la dirigenza per avermi dato la possibilità di allenare una grande squadra. E’ chiaro che non condivido la decisione perché, avendo il gruppo lavorato al completo solo dal 20 novembre, sono convinto che, con un po’ di tempo in più a disposizione, saremmo potuti crescere tanto. E’ ovvio che, in questi casi, chi paga è sempre l’allenatore. E’ stata un’esperienza preziosa, che mi servirà per il futuro. Ci rivedremo in campo, magari l’uno contro l’altro”.

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