La Vuelle a Marotta per la Croce Rossa Italiana. Teramo vietata ai pesaresi

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29 novembre 2011

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PESARO – La Scavolini Siviglia va a casa del presidente Franco Del Moro e dello sponsor Sauro Bianchetti. Domani,alle ore 20, al Palazzetto dello Sport di Marotta, la Scavolini Siviglia affrontera’ in amichevole l’Aurora Basket Jesi La partita e’ organizzata dalla Cri di Marotta e patrocinata dal Comune di Mondolfo. L’incasso dell’incontro sara’ devoluto in beneficenza alla Croce Rossa di Marotta per la costruzione di una piscina e di una palestra riabilitativa. I biglietti, posto unico 6 euro, potranno essere acquistati direttamente al Palazzetto dello Sport di Marotta prima della partita o presso la sede della Cri Marotta in V.le Europa. Si tratta di una partita che doveva essere giocata tempo addietro e rinviata causa i numerosi guai fisici che bloccavano numerosi biancorossi. Ora è arrivato finalmente il momento e i biancorossi vanno a Marotta, cittadina che ama da sempre la pallacanestro. E non potrebbe essere altrimenti, se ha espresso un personaggio vulcanico qual è Franco Del Moro, che prima ancora di essere presidente è un appassionato inimitabile, un tifoso che tutte le società vorrebbero avere.

L’amichevole sarà una rimpatriata per due pesaresi: Stefano Cioppi, allenatore degli jesini, e Michele Maggioli, il giocatore più rappresentativo.

A proposito di tifosi: quelli pesaresi dovranno seguire la diretta televisiva o radiofonica della sfida in programma domenica 4 dicembre in Abruzzo. In occasione della trasferta della Scavolini Siviglia a Teramo, il Prefetto della citta’ abruzzese ha disposto la chiusura del settore ospiti e il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Pesaro e Urbino. L’ Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive,infatti, “attribuisce all’ incontro di basket Teramo contro Pesaro l’indice di gara ad alto profilo di rischio, per la quale non vige il programma “tessera del tifoso”. In tutta sincerità, ci sembra un divieto sbagliato, se è vero che è stato concesso di recente alla tifoseria pesarese di andare a Caserta, e tutti sanno che tra pesaresi e casertani esiste un’ostilità reciproca sfociata in passato in scontri e agguati. A meno che non si tema che a Teramo arrivino ultras rosetani, da sempre inferociti per il caso Amadio, che per mettere d’accordo tutti danneggiò sia Roseto sia Pesaro. Ma ci sembra una forzatura e soprattutto una decisione non condivisibile. Se un tifoso, ultrà o meno, commette un reato è giusto perseguirlo, ma questa decisione riesce solo a esasperare gli animi.

l.m.

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