Momento nero Vuelle… i più e i meno di giornata

di 

5 dicembre 2011

Scavolini Siviglia-Avellino, Daniel Hackett

Nemmeno Hackett ha inciso (foto Giardini)

PESARO – Parliamoci chiaro: una Scavolini Siviglia “normale” sarebbe tornata dalla trasferta di Teramo con una netta vittoria, sfruttando la chiara superiorità tecnica di tutti i suoi elementi e approfittando delle mancanze nel roster degli avversari. Una Scavolini Siviglia con qualche problema sarebbe tornata dalla trasferta abruzzese con una vittoria magari sofferta, ma importante perché ormai sono tre settimane che la squadra si allena a ranghi completi per trovare quella coesione tanto voluta dall’allenatore.

E invece la Scavolini Siviglia è tornata dalla trasferta sul campo della Banca Tercas con una netta sconfitta evidenziando molti, troppi problemi già apparsi nella sconfitta interna contro Avellino, e che la disfatta teramana ha ingigantito.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Inizio del quarto periodo: Pesaro è sotto di 12 ma la partita sarebbe ancora aperta perché Teramo ha problemi di falli e di rotazioni. In un eventuale arrivo punto a punto, la Vuelle potrebbe sfruttare il nervosismo dei padroni di casa per portare a casa la vittoria. I tifosi pesaresi si aspettano un inizio periodo scoppiettante in cui mostrare la grinta necessaria per rientrare in partita. Il risultato? Sei minuti e mezzo senza segnare neanche un punto, 12 attacchi che hanno fruttato sei palle perse, due tiri allo scadere dei 24 secondi e 4 facili conclusioni mandate sul ferro.

Più che le statistiche deficitarie, allarmano le facce mostrate dai pesaresi, apparsi già dal salto a due nervosi e preoccupati, sintomo di problemi interni alla squadra che necessitano di un pronto intervento della dirigenza. Se esiste un problema di gerarchia deve essere l’allenatore a trovare un rimedio. Se l’allenatore non è in grado di gestire la situazione, la società dovrà pensare a soluzioni anche drastiche, perché la stagione è ancora all’inizio e sarebbe un peccato perdere il treno delle zone alte della classifica.

 

I PIU’

Questura di Teramo – Il divieto ai tifosi pesaresi per questa trasferta ha fatto risparmiare 400 chilometri di arrabbiature.

James White – Con i cinque falli commessi nell’ultimo turno, si conferma il leader in questa specialità, con una media di 4,3 a partita. Ma non era stato preso per fare canestro?

Milos Borisov – Season high in punti (23), rimbalzi (15) e valutazione (33)… il montenegrino ringrazia Jumane Jones per la gentile collaborazione.

 

…E I MENO DELLA NONA GIORNATA

Rimbalzi – 37 a 24 per Teramo, una marea di secondi e terzi tiri lasciati agli abruzzesi che non hanno permesso mai alla Vuelle di tentare una rimonta.

Palle perse – 26 palloni gettati al vento, chiaro sintomo della confusione che regna all’interno della squadra.

Tiri liberi – Ancora 10 tiri sprecati. Questa volta non sarebbero serviti per la vittoria, ma il problema rimane.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Una sola vittoria esterna, quella ottenuta da Caserta in rimonta a Roma nell’anticipo del sabato, nel big match serale, Siena si conferma la squadra da battere, regolando senza troppi patemi Cantù. Due incontri finiscono al supplementare con i successi in extremis di Biella e Venezia, Gallinari saluta la sua Milano vincente contro Cremona, che a sua volta vede volare in America il capocannoniere del campionato Wafer. Bologna con una grande prestazione di Sanikidze regola Sassari, mentre Montegranaro ritrova la vittoria contro la Benetton Treviso. Ha riposato Varese.

 

I TRE TOP TEAM

PEPSI CASERTA
MONTEPASCHI SIENA
ANGELICO BIELLA

 

I TRE FLOP TEAM

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO
BENETTON TREVISO
ACEA ROMA

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>