Montesi, tanti assenti ma sconfitta di misura col Fano

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5 dicembre 2011

G. S. N. MONTESI PESARO  – VIRTUS VOLLEY FANO  2-3                                   
MONTESI: Arceci 16, Bettini, Castellani 2, Del Grande 8, Giagnolini 6, Giunta 8, Grassini 1, Paoletti 5, Pimpinelli, Vitti 15, Zazzeroni, Gesuato (L1), Conti (L2). All. Gesuato.
VIRTUS: Carnaroli 12, Diambri, Esposto Renzoni 14, Fabbri, Gragnola, Lodoviconi 8, Pierotti 9, Pietropoli 5, Puppo, Simoncini 24, Vitali 2, Bellucci (L). All. Timo.
ARBITRO: Santin.
PARZIALI: 16-25, 25-19, 20-25, 26-24, 15-17.
PESARO – Nonostante tutta la sfortuna di questo mondo, la Montesi in Prima Divisione va sempre a punti e rimane una delle squadre migliori del torneo.

Contro la Virtus, la lista degli indisponibili è lunga e il morale non proprio alle stelle. Si spiega così la partenza fiacca dei pesaresi che non reagiscono ai ripetuti schiaffi degli ospiti che vincono comodamente il parziale.

Gesuato deve cambiare mezza squadra per riprendere in mano il match. Paoletti da più ritmo al palleggio e la coppia Giunta-Del Grande offre più sicurezza in attacco. Il Fano si rilassa un po’ troppo in battuta e si deve arrendere anche quando le sue bocche da fuoco principali vengono fermate dal muro pesarese.

L’incontro è un’altalena di emozioni, Pesaro nel terzo parziale crolla in ricezione con Conti e va pesantemente sotto. I locali potrebbero anche rimontare ma alcuni errori nel finale permettono ai fanesi di tagliare prima il traguardo dei venticinque punti.

Dal quarto set in poi entra in gioco anche il fattore stanchezza, che manda in confusione prima il sestetto fanese e poi quello pesarese. Gesuato getta ancora nella mischia Giagnolini al posto di Del Grande, Pesaro va in vantaggio di sette punti ma poi si fa recuperare da una Virtus che sente di meritare i tre punti. I centrali della Montesi pasticciano un po’, anche se Vitti si fa perdonare con buoni percentuali in attacco. Chi non si fa perdonare è Castellani che lascia il posto al jolly Del Grande, atleta capace di ricoprire quasi tutti i ruoli. Ai vantaggi ha la meglio Pesaro che va a giocarsi così il suo quinto tie-break in sei partite.

Nell’ultimo parziale saltano un po’ tutti gli schemi e il Fano con più lucidità commette meno errori e si aggiudica l’incontro. Per Pesaro resta un leggero rammarico perché la squadra non si è espressa al meglio e questo non fa che rendere più indigesta la sconfitta.

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